Calendario scolastico, due ipotesi: scuola anche a luglio o turni pomeridiani durante l’anno

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La scuola è tra le priorità del premier incaricato Mario Draghi.  Secondo quanto segnala il Sole 24 Ore, in un focus pubblicato sul proprio sito, sono due le urgenze per il settore della scuola.

La prima è evitare le cattedre vacanti a settembre, da coprire, di volta in volta, con supplenti (che poi cambiano dopo poche settimane), l’altra è di rivedere il calendario delle lezioni per recuperare i giorni di scuola persi durante questi mesi.

Sul calendario scolastico, in particolare, sono due le opzioni: la prima è quella di prevedere una chiusura d’anno più lunga, fine giugno o anche luglio. La seconda, invece è quella di inserire turni pomeridiani in corso d’anno. Tutte opzioni, come abbiamo già riportato nelle scorse ore, osteggiate da sindacati e da una buona fetta degli insegnanti. La decisione, lo ricordiamo, spetta alle singole Regioni.

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Sul recupero del gap formativo si era iniziato a muovere anche l’esecutivo Conte 2, con circa 300 milioni di euro richiesti da Lucia Azzolina nel decreto Ristori V, per adesso fermo.

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