Bianchi annuncia un gruppo di esperti per i recuperi. I sindacati: “Siano le scuole a valutare”

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Il primo incontro del Ministro Bianchi con i sindacati ha visto anche un primo aggiornamento in merito alla questione recupero degli apprendimenti, tema già sollevato dall’ex Ministra Lucia Azzolina e che è finito anche nel programma scuola del Governo Draghi. Il nuovo Ministro ha infatti annunciato alcune novità in tal senso. I sindacati soddisfatti ma ricordano come le decisioni sui recuperi spetterebbero comunque alle scuole.

Nel corso dell’incontro, Patrizio Bianchi dopo avere sottolineato che la scuola “è sempre stata aperta in questi mesi, in presenza o a distanza”, ha anche evidenziato che bisogna “valorizzare il lavoro fatto, è un patrimonio da raccogliere e diffondere”.

Ecco perchè, su tempi e luoghi della scuola e sul modello operativo per recuperare i gap di socialità e apprendimento individuale dovuti alle condizioni straordinarie in cui si è svolta la didattica nel corso dell’ultimo anno scolastico, il Ministro, ha annunciato di aver attivato un gruppo di lavoro composto da personale del Ministero e figure che operano sul territorio, dirigenti scolastici, insegnanti, esperti in materia di disuguaglianze.

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Sulla composizione della squadra ancora non si sa molto, come del resto non si conoscono nemmeno i dettagli di tale iniziativa. E’ chiaro che nei prossimi giorni si saprà qualcosa in più. Il Ministro però parla di un gruppo per “recuperare i gap di socialità e apprendimento” e che si tratterà di “esperti in materia di disuguaglianze”.

La formula fa presagire sicuramente un progetto che vada oltre la scuola. Magari si pensa a qualcosa sulla falsariga dei “Patti di comunità”, quindi progetti educativi non esclusivamente scolastici. Eppure si parla anche di “gap di apprendimento individuale”. Per capire al meglio, bisogna attendere ulteriori aggiornamenti da Viale Trastevere.

Quello che hanno sottolineato, ancora una volta, le organizzazioni sindacali, è che non c’è niente da recuperare: “Io personalmente ho sottolineato il problema calendario scolastico: non è possibile allungarlo. Se ci sono stati ritardi di apprendimento in questo senso saranno le scuole ad attivare dei recuperi di tipo individuale o collettivo“, ha detto la segretaria generale dello Snals Elvira Serafini.

Riguardo al più volte evocato allungamento del calendario scolastico abbiamo ribadito al ministro la nostra netta contrarietà a un allungamento dell’anno scolastico. Il problema del recupero degli apprendimenti scolastici, laddove si pone, non è uguale in tutte le regioni e in tutte le scuole. E’ necessaria dunque una strategia diversificata affidata alle singole scuole, ma anche per questo sono necessari organico e risorse aggiuntive“, ha invece detto la Flc Cgil con il segretario Francesco Sinopoli.

“È positivo che la questione non sia stata posta nei termini semplicistici e banalizzanti di un eventuale allungamento del calendario. – afferma Maddalena Gissi della Cisl Scuola – Se ne discuterà al tavolo 1° settembre, e mi pare la scelta più saggia. Per quanto ci riguarda, confermo che dovranno essere le scuole, sulla base di una puntuale conoscenza del fabbisogno, a valutare ciò che può essere utile e necessario fare e quali modalità utilizzare per eventuali azioni di recupero”.  

 

 

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