Calendario scolastico 2018/19, in Sicilia 200 giorni di lezione escluse le gite. La protesta dei dirigenti

di redazione
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Nella giornata di ieri, abbiamo riferito sull’abolizione della vacanza del 15 maggio in Sicilia per festa dell’Autonomia e nello svolgimento di apposite attività per la giornata. 

Sicilia: festa autonomia sarà cancellata, ma si insegnerà cultura siciliana. Stanziati 14 milioni di euro

Nel decreto, firmato dall’Assessore La Galla, leggiamo su blogsicilia.it, vi sono altre novità in merito al calendario scolastico siciliano per il prossimo anno scolastico, che elenchiamo di seguito:

  • abolizione vacanza del 15 maggio;
  • tetto minimo di 200 giorni di lezione da raggiungere escludendo i viaggi di istruzione;
  • dopo le festività natalizie, si rientrerà a scuola  il giorno dopo l’Epifania, quindi il 7 e non più l’8.

L’inizio delle lezioni è previsto per il 12 settembre.

Nel complesso, come leggiamo su Republbica.it, i giorni previsti sono 211: 200 devono essere di lezioni; gli altri 11 per pause e gite.

La notizia non è stata accolta bene dai dirigenti dell’Isola che lamentano una sorta di “ingerenza” della Regione, in quanto i bisogni della scuola li conosce la scuola non la Regione.

Così ad esempio la Preside del Liceo Cannizzaro di Palermo:

Pensavo – confessa la preside dello scientifico Cannizzaro di Palermo – si trattasse di fake news. Invece ora scopro che è vero. E’ come tornare al 1800. I bisogni della scuola li conosce la scuola non la Regione, che avrebbe la competenza per fare una legge sul diritto allo studio invece. Quelle che facciamo fuori dalle classi sono a tutti gli effetti attività didattiche. Perché l’assessore non si consiglia con i presidi prima di innovare?”.

Qui il calendario scolastico delle Regioni che hanno già deliberato

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