Caldaia scuola rotta, studenti protestano con atti vandalismo: 80 sospesi

E’ successo nella mattinata di mercoledì 8 gennaio, in un istituto superiore di Varese. Atti di vandalismo per protesta: 80 studenti sospesi per tre giorni.

La caldaia della scuola è andata in blocco circa alle 8 del mattino, i riscaldamenti non si sono perciò accesi e le aule sono rimaste fredde. Gli studenti, spiega Repubblica, speravano che il dirigente dell’istituto sospendesse le lezioni, ma così non è stato.

A quel punto alcuni ragazzi hanno iniziato a chiedere con insistenza al Ds di rimandare a casa tutti. “A Varese la temperatura era di -1 grado e c’era anche lo sciopero dei mezzi, per cui avrei finito per lasciare 1300 ragazzi, la maggior parte dei quali minorenni, in giro per la città all’addiaccio. All’interno della scuola faceva senz’altro più caldo” ha spiegato il preside.  La caldaia è stata sistemata alle 9,30, ma alcuni ragazzi sostenevano che facesse ancora molto freddo.

Sono stato in tutte le aule che mi hanno segnalato con un termometro di precisione e si andava dai 17.7 ai 21 gradi. Visto che la temperatura minima per fare lezione è 17, era tutto a norma” ha continuato il dirigente. E quando rientrava in ufficio dopo i controlli si è trovanti davanti “cori, urla, è stata rotta una maniglia e nella parete di cartongesso accanto alla porta della presidenza è stato fatto un buco“. Tutti gli studenti che sono risultati assenti in quel momento sono stati sospesi per tre giorni.  Il dirigente ha avviato un’indagine interna “per accertare le responsabilità individuali e procedere con le sospensioni disciplinari mirate da stabilire con i vari consigli di classe“.

 

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