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Calcolo pensione anticipata, quali miglioramenti se lavoro con retribuzione più alta?

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Se negli ultimi anni di lavoro che precedono la pensione il lavoratore ha retribuzioni più alte, quale miglioramento all’assegno spettante?

La pensione di chi ha iniziato a versare i propri contributi prima del 1996 viene calcolata con il sistema misto/retributivo e proprio per questo motivo potrebbe essere determinante una retribuzione più alta negli anni che precedono la quiescenza. Rispondiamo ad un lettore di Orizzontescuola.it che ci scrive:

Buongiorno,
lavoro in un Ente Locale a fine agosto compio 60 anni di età e maturo 42 anni e 10 mesi di contributi e sono in regime di calcolo misto.
Tre anni fa ho cambiato mansioni con un’incremento consistente della retribuzione annua.
Ho deciso di prolungare di un paio di anni l’attività lavorativa in modo da raggiungere 5 anni con la nuova retribuzione, quali miglioramenti della pensione avrò ? Grazie in anticipo

Pensione e calcolo

La quota retributiva della pensione è determinata prendendo a riferimento gli anni lavorati subito prima dell’accesso alla pensione anche se poi il sistema di calcolo retributivo prevede una prestazione finale calcolata su diverse quote, ognuna delle quali determinata sulla base di un periodo retributivo diverso.

Abolito dalla legge Dini del 1995, il sistema retributivo rimane in vigore solo per le anzianità contributive versate prima del 1996 (o prima del 2012 nel caso il lavoratore abbia perfezionato almeno 18 anni di contributi versati prima del 31 dicembre 1995).

Il sistema retributivo liquida un trattamento basato su due quote:

la quota A è calcolata sui contributi maturati al 1992 e si basa sulle ultime 260 settimane (5 anni) di retribuzione del lavoratore dipendente prima della pensione o sulle 520 settimane (10 anni) precedenti la pensione per i lavoratori autonomi

La quota B si calcola sui contributi versati dal 1993 al 1995 (o al 2011 se il lavoratore aveva 18 anni di contributi maturati al 31 dicembre 1995) e si basa sulla media delle retribuzioni percepite nei 10 anni che precedono la pensione per i lavoratori dipendei, e dei 15 anni che precedono la pensione per i lavoratori autonomi.

Le medie delle retribuzioni sia della quota A che della quota B vengono moltiplicate per un rendimento annuo (che varia in base alla retribuzione media) ed è pari ad un aliquota che generalmente è del 2% della retribuzione pensionabile per ogni anno di servizio.

Di fatto, quindi, le retribuzioni percepite negli anni che precedono il pensionamento sono importanti per il calcolo della quota retributiva della pensione che, a fronte di retribuzioni più alte potrebbe essere incrementata.

Inoltre versando 3 anni di contributi in più incrementa anche il montante contributivo per la quota di pensione calcolata con il sistema contributivo e questo, sommato anche al coefficiente di trasformazione applicato con 3 anni di età in più maggiormente conveniente, non può che portare un beneficio economico alla sua futura pensione.

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