Calabria, riaprono elementari e medie. Tar, “La scuola non è a rischio contagio”. Spirlì: “Una follia”

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Il Tar Calabria accoglie il ricorso di alcuni genitori contro l’ordinanza del presidente facente funzioni Spirlì, che ha sospeso le attività didattiche in presenza per gli studenti della primaria, secondaria di primo grado fino al 15 gennaio, e fino al 31 per le superiori.

Si potrà tornare in classe, come previsto dalle disposizioni governative.

Riapertura scuole, in Calabria stop all’attività in presenza per le superiori fino al 31 gennaio. ORDINANZA

Il Tar ha limitato la sospensiva alle scuole primarie e alle secondarie di primo grado. Per le secondarie di secondo grado, pur riconoscendo la validità delle argomentazioni proposte nel ricorso, considerata la maggiore capacità degli studenti di svolgere le lezioni da remoto e la situazione gestione trasporti, si è riservato di decidere il 10 febbraio.

Tra le motivazioni, il Tar spiega che la scuola “non è luogo a forte rischio di contagio”.

Le superiori resteranno chiuse fino al 31 gennaio, come disposto dall’ordinanza regionale.

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Spirlì: ci opporremo

“Ci opporremo alla sentenza del Tar di oggi che lascia i giovani delle superiori a casa fino al 31 gennaio ma al tempo stesso dice che i bambini di medie ed elementari devono rientrare a scuola da lunedì”.

Lo afferma il presidente facente funzioni della Giunta, Nino Spirlì, in merito al decreto del Tar regionale che ha sospeso l’ordinanza n.1 della Regione.

“Da lunedì – dice ancora Spirlì – la Calabria non sarà in zona gialla, ma in quella arancione: sarà chiusa e nessun adulto potrà uscire se non per andare dal medico o a lavorare. I bambini e gli adolescenti, invece, potranno farlo. Loro non corrono rischi, evidentemente in pericolo ci sono solo i ragazzi dalla prima superiore in poi e tutte le altre persone fino ai 99-100 anni”.

“Non si può andare avanti in questo modo, è una follia. Poche decine di genitori non possono decidere per un’intera regione e per centinaia di migliaia di famiglie. Faremo tutto il possibile rimanendo nella legalità e utilizzando tutti gli strumenti democratici per rispondere a questa pronuncia. I legali dell’Avvocatura – spiega il presidente – stanno già lavorando per opporsi a questa decisione e mi auguro che ne possa arrivare un’altra in tempi altrettanto rapidi, considerato che, da lunedì, la Calabria sarà in zona arancione”.

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