Calabria, giudice del Lavoro riammette in servizio Dirigente Scolastico collocato in quiescenza d’ufficio per raggiunti limiti d’età

di Lalla
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inviato dall’Avv. Maria Teresa Vita – Il Giudice del Lavoro del Tribunale di Locri, dr. Luciano D’Agostino, ha sospeso, con decreto inaudita altera parte, emesso nel giudizio iscritto al n. 2581/13 R.G., il provvedimento di risoluzione del rapporto di lavoro di un D.S. per maturati limiti di età (65 anni), disponendo la permanenza del ricorrente in servizio e nella sede.

inviato dall’Avv. Maria Teresa Vita – Il Giudice del Lavoro del Tribunale di Locri, dr. Luciano D’Agostino, ha sospeso, con decreto inaudita altera parte, emesso nel giudizio iscritto al n. 2581/13 R.G., il provvedimento di risoluzione del rapporto di lavoro di un D.S. per maturati limiti di età (65 anni), disponendo la permanenza del ricorrente in servizio e nella sede.

Ha ritenuto prima facie illegittimo il provvedimento con cui l’ U.S.R. per la Calabria ha disposto la messa in quiescenza in ”applicazione della normativa vigente” ed in base alle “disposizioni impartite dal M.I.U.R. con circolare n. 98 del 20 dicembre 2012”, che stabilisce “che il personale che alla data del 31 dicembre 2011 ha maturato i requisiti per l’accesso al pensionamento vigenti prima del DL n. 201 del 2011 (sia per età, sia per anzianità contributiva di 40 anni indipendentemente dall’età, sia per somma dei requisiti di età e anzianità contributiva – cd. "quota"), e compie i 65 anni di età entro il 31 agosto 2013 dovrà essere collocato a riposo d’ufficio (salvo trattenimento in servizio)”.

Sul punto, infatti, ha fatto chiarezza la sentenza n. 2446 /2013, con cui il T.A.R. del Lazio ha annullato la circolare n. 2/2012 del Dipartimento della Funzione Pubblica “nella parte in cui essa univocamente stabilisce che l’amministrazione dovrà collocare a riposo al compimento del 65° anno di età i dipendenti che nell’anno 2011 erano già in possesso della massima anzianità contributiva, o comunque dei requisiti prescritti per l’accesso ad un trattamento pensionistico diverso dalla pensione di vecchiaia”.

Ne consegue l’illegittimità sia della previsione di cui alla circolare n. 98/12 del M.I.U.R. prima richiamata e sia dei provvedimenti di collocamento in quiescenza adottati dai D.G. degli U.S.R.. Il D.S. è stato riammesso in servizio.

Il principio di diritto è applicabile a tutto il settore del pubblico impiego.

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