Cacciari: la crisi non può pesare su metà della popolazione. Servono subito aiuti, sennò il paese scoppia”

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E’ intollerabile che la crisi venga pagata solo dalla metà della popolazione italiana. Lo ha detto il filoso Massimo Cacciari durante un talk show per commentare l’ultimo Dpcm

Le sue dichiarazioni sono rimbalzate su tutti i mezzi di comunicazione. La premessa a questa frase era stata: “Voglio dire ai miei colleghi dello stato e del parastato, prima o dopo arriveranno anche a voi. Per forza. E io spero che ci arrivino presto”.

Cacciari ha bocciato senza mezzi termini la strategia del Governo di “cercare di tenere la gente a casa, passando per la linea di minore resistenza”. E retoricamente ha domandato: “Governo, vuoi dirmi se farai questi interventi e dove andrai a cercare le risorse?”

Il filosofo e politologo ha detto che “se vogliamo evitare catastrofi sociali, ci devono essere provvedimenti di aiuto e di sostegno alle categorie più colpite che sono la metà di questo paese. Servono interventi precisi e rapidi, altrimenti il paese scoppia”.

Ha anche definito “del tutto casual” cercare di tenere aperte le fabbriche e le industrie e chiudere bar e ristoranti. “Sono interventi privi di logicità – ha detto – ed è palese la contraddittorietà di tre quarti di questi provvedimenti.

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