C’è chi dice no! Decreto istruzione, varo Venerdì 8. Senza modifiche e colpi di scena

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red – Un colpo di scena l’ha provato la Lega, un altro il PdL, ma in verità il Decreto Istruzione passerà e con il testo modificato dalla Camere. Molte le voci insoddisfatte

red – Un colpo di scena l’ha provato la Lega, un altro il PdL, ma in verità il Decreto Istruzione passerà e con il testo modificato dalla Camere. Molte le voci insoddisfatte

Ieri, al Senato, tutti gli interventi hanno fatto notare l’impossibilità, dati i tempi stretti, di modifiche del testo. Insomma, dato il tempo eccessivo con il quale la Camera ha trattenuto il provvedimento, i senatori non potranno che ratificare quanto già deciso alla Camera.

Anche la relatrice del decreto in commissione Cultura al Senato, Stefania Giannini di Scelta civica, denuncia il fattaccio "Purtroppo siamo vittime di una strozzatura dei tempi che impediscono un lavoro meditato, serio e approfondo"

Ma ha garantito che venerdì 8 novembre ci sarà la conversione in legge.

Tutti soddisfatti?

Proprio no.

La Lega, da canto suo, ieri ha provato il "colpaccio" con un’azione di "disturbo",  invocando l’applicazione dell’articolo 98 del regolamento chiedendo il parere del CNEL (Consiglio Nazionale Economia e Lavoro) entro le 19. Ma il Senato, come prevedibile, ha respinto la proposta. Segno di una direzione già indicata.

Schifani (PdL) ha affermato il malessere presente nel suo partito "sulla impossibilità di emendare il testo", "E’ inaccettabile essere privati della possibilità di votare e discutere". E, come prontamente ripreso in tempo reale dalla nostra redazione, ha annunciato libertà per il PdL nella votazione, in segno di protesta.
Protesta più formale che di sostanza.

A protestare anche il mondo civile.

L’Agesc mostra qualche dubbio sull’educazione all’affettività, materie di formazione per i docenti e rientrante in quella "formazione coatta per tutti" per cui sono stati stanziati ben  10 milioni di euro

"Ci preoccupa – ha affermato Maria Grazia Colombo, già presidente dell’associazione, a Radio Vaticana – perché è tutta materia che va concordata con le famiglie! Stiamo parlando di questioni etiche e di questioni delicatissime dove l’alleanza scuola-famiglia è fondamentale"

La preoccupazione deriva dai contenuti di quella “Strategia nazionale per la prevenzione e il contrasto delle discriminazioni basate sull’orientamento sessuale e sull’identità di genere”, redatto dall’Europa e accolto dall’Italia al tempo della Fornero, ex ministro del lavoro e delle Pari opportunità.

Per Sandro Bondi (PdL), il decreto è un provvedimento molto discutibile e controverso. "La mia opinione – ha affermato – è che tale provvedimento sia coerente con gli interessi elettoralistici e la visione dell’organizzazione scolastica tradizionalmente della sinistra e del sindacato e lontano da una concezione moderna e liberale della scuola italiana". Un’illustre dichiarazione che si inserisce nel solco di alcune critiche mosse dal suo partito che hanno accompagnato l’iter del Decreto, soprattutto per quel che riguarda la copertura finanziaria e l’aumento delle accise sugli alcolici

Non meno scontenti gli studenti, che, giorno 5, hanno organizzato Flash mob e sit-in in tutta italia.

Organizzatrici le associazioni degli studenti, da Udu e Rete degli studenti medi, per "denunciare i problemi dell’istruzione e sostenere il diritto allo studio" in Italia

"Vogliamo un’Europa – afferma Giuanluca Scuccimarra, coordinatore UdU – in cui gli atenei non chiudano, un’Italia in cui gli studenti non abbiano barriere all’accesso e in cui gli idonei non beneficiari non esistano".

Intanto, il percorso del Decreto procede, a tappe forzate, ieri al Senato le discussioni generali, oggi alle 09.30 riprendono i lavori. Sarà varato Venerdì.

Vi riproponiamo gli interventi di ieri al Senato, oggi i lavori ripartono alle 9.30

19.53 Maurizio Romani, Movimento 5 stelle, ritiene limitativo il potenziamento delle attività motorie come attività extracurriculare, come nel testo del decreto. Meglio sarebbe stato istituire una pratica giornaliera delle attività motorie nelle scuole

19.45 Gian Marco Centinaio, Lega Nord, si rammarica che nel Decreto non si sia parlato delle classi ponte per gli stranieri. Altra priorità, per la Lega, è l’alfabetizzazione motoria, chiedendo trasformare la sperimentazione in prassi ordinaria, uno strumento che viene ritenuto utile per ottemperare alle carenze dei genitori in quanto a contrasto all’obesità.

19.28. Alessia Petraglia. SEL. Accolto OdG per la soluzione della Quota 96. Nell’auspicio che venga realmente accolto dal Ministero e tradotto in legislazione. Inoltre, elogia la possibilità per i docenti di entrare gratuitamente nei musei, ma critica il fatto che sia solo per il 2014 e per un finanziamento di soli 10mln

18.05 Renato Schifani PdL. Annuncia libertà per il PdL nella votazione, in segno di protesta per aver sottratto al Senato la possibilità di emendare il Decreto istruzione.

17.41 Dambrosio Lettieri (PdL). Critica le misure relative alla sigaretta elettronica. Lettieri cita un studio del Professore Veronesi secondo cui si potrebbero ridurre di 30mila unità i morti annuali in italia se i fumatori sostituissero la normale sigaretta con quella elettronica. "No – ha affermato – alla logica del divieto ove un sistema educativo consentirebbe di raggiungere qualche risultato in più."

17.28 Fabrizio Bocchino (M5S). Critica l’impossibilità di modificare il testo, a causa della tempistica, relativamente alla questione dell’unificazione delle aree del sostegno come presente nel testo della Camera. Il Senato, pur avendo espresso volontà di intervento per cambiare il modo in cui effettuare l’unificazione non si è potuti intervenire se non con un ordine del giorno.

17.22 Riccardo Nencini (Per le autonomie), critica l’espunzione del merito dal Decreto il merito, unico strumento utile che serve per scalare le categorie sociali. Altra questione rimasta fuori dal Decreto riguarda gli studenti meritevoli che studiano fuori sede e le cui famiglie che non sono più in grado di mantenerli. Per questa categoria l’On Nenci ha chiesto interventi

17.14 Decreto istruzione. Lega Nord prova a fare ostruzionismo invocando l’applicazione articolo 98 del regolamento chiedendo il parere del CNEL (Consiglio Nazionale Economia e Lavoro) entro le 19. Senato respinge proposta.

17.05 Giannini, Scelta civica, riferendo in senato su Decreto istruzione, relativamente alla stabilizzazione del personale: "Un quarto degli investimenti è destinato alla stabilizzazione del personale, punto che avrebbe potuto trovare uno spazio più equilibrato rispetto al totale della spesa."

17. 00 DL istruzione. Stefania Giannini, di Scelta Civica, sta riferendo in Aula sul testo approvato dalla Camera. Critiche alle scelte per la copertura finanziaria: "non si è riusciti ad ottenere sintesi tra certezza di risorse e intento di non scaricare i costi su imprese e consumatori". Il riferimento è all’aumento delle accise per birra e alcolici.

Il testo del Decreto come approdato al Senato

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