Bussetti vuole una scuola smart, veloce e semplice

di redazione
ipsef

item-thumbnail

La scuola in formato digitale dipende anche dalle infrastrutture delle reti e dei segnali per le connessioni potenti e veloci.

La scuola a cui pensa il ministro dell’Istruzione, Bussetti, deve essere ‘smart’ anche dal punto di vista degli strumenti per la didattica, come ha annunciato all’Agenzia Italia che lo ha intervistato.

Bussetti non ha mai fatto mistero di essere favorevole all’introduzione delle nuove tecnologie finalizzate a un insegnamento al passo con i tempi, tanto da ribadirlo: la tecnologia – a suo avviso – non deve far paura, ma essere una alleata.

Velocizzare e semplificare

La velocità e la semplificazione che sono tipiche delle tecnologie informatiche sono concetti che Bussetti vuole estendere anche su altri fronti, come quello della messa in sicurezza degli edifici più a rischio.

In maniera veloce e semplice, per esempio, ha anche individuato le risorse economiche a cui attingere: “Ho trovato un ‘tesoretto’ di oltre 7 miliardi – ha detto all’Agi – che per vari motivi erano bloccati e non spesi. Mi sono mosso – ha spiegato ancora – per fare in modo che non servano fino a due anni per la firma di un decreto di stanziamento delle risorse”.

Versione stampabile
anief
soloformazione