Bussetti “Tra insegnanti non esistono i furbetti del cartellino, firmano presenza sul registro”

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Impronte digitali per  contrastare l’assenteismo dei dipendenti pubblici. La norma riguarderà anche insegnanti e ATA? 

Le Commissioni Affari costituzionali e Lavoro hanno approvato ieri l’articolo 2 del DDL Concretezza contro l’assenteismo dei dipendenti pubblici.

Il Ministro Bussetti, intervistato da Repubblica, ha affermato di essere favorevole ai controlli digitali a scuola, sebbene non creda che l’articolo alla fine venga approvato:

“Sono favorevole ai controlli digitali all’ingresso delle scuole, ma non per questioni di controllo sull’assenteismo, piuttosto per ragioni di sicurezza. Un ministero deve sapere chi c’è all’interno di un edificio di 1.200 persone. Credo, però, che alla fine l’articolo 2 del decreto non passerà: sono tutti contro”

Successivamente sempre lo stesso Bussetti, dopo aver parlato con la Ministra Bongiorno, ha affermato che si stanno studiando soluzioni per la scuola, considerata la sua specificità:

“Si stanno studiando soluzioni per la scuola che tengano conto della specificità del lavoro e dell’orario del personale scolastico”.

Ieri era stata anche sospesa la seduta della Commissione Cultura, per una presunta divergenze di vedute tra M5S e Lega.

Intervistato oggi da Radio24 ha affermato “non è stata presa nessuna decisione ma gli insegnanti firmano la loro presenza sul registro di classe, per loro non è necessario l’accesso attraverso una timbratura.
Potrebbe essere giusto dal punto di vista della sicurezza per
sapere esattamente chi è dentro un edificio, comunque non credo
i docenti saranno interessati direttamente alla timbratura. Il
titolo del giornale che oggi tratta questo tema non è coerente.
Tra i docenti non esistono i furbetti del cartellino“.

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