Concorso, Bussetti: inseriremo veri maestri di ed. fisica. Il progetto

di redazione
ipsef

item-thumbnail

La scuola a cui pensa il ministro Bussetti è improntata sull’educazione fisica.

Al Miur si sta pensando di bandire un concorso per insegnanti di attività motoria come attività da potenziare nella scuola primaria.

Il commento del ministro Bussetti

Credo che il punto – ha spiegato il Ministro – non sia l’inquadramento o l’orario curricolare. Il cuore della questione è che abbiamo il dovere di ridare allo sport la giusta dimensione nella formazione dell’individuo. È arrivato il momento di riconsegnare alla scuola la sua missione educativa anche nell’ambito dell’attività motoria: è questa la sfida. Puntiamo a inserire veri maestri di educazione fisica. E consentire agli istituti, nel pomeriggio e durante le vacanze, di diventare centri sportivi scolastici“.

Sicurezza scolastica e palestre

Tuttavia, come ricorda il Messaggero.it il primo ostacolo a questo progetto potrebbe essere rappresentato dallo livello di sicurezza edilizia degli ambienti scolastici dove si pratica l’attività motoria. Il quotidiano, scartabellando il XV Rapporto sulla sicurezza delle scuole realizzato da Cittadinanzattiva, ha anche notato che “non tutte le scuole sono dotate di palestre: quasi una su tre, il 28%, non ce l’ha. E quando c’è, la palestra non è proprio come dovrebbe essere: il 37% presenta infatti muffe, infiltrazioni o altri segni di fatiscenza. Brutti voti anche per la pulizia che scarseggia almeno in una scuola su 4: la polvere è presente nel 29% delle palestre, la sporcizia nel 25% e i cattivi odori nel 21%. Anche sul fronte della sicurezza le bocciature non mancano: il 27% non ha le porte antipanico, una su 4 ha le finestre rotte e il 22% ha impianti elettrici danneggiati. Non solo, una palestra su 3 non ha gli arredi a norma o le attrezzature in regola”.

Più inglese e musica alle elementari

Oltre all’attività fisica, Bussetti immagina di potenziare nelle primarie anche l’insegnamento dell’inglese e della musica. “Dobbiamo fare delle scuole seconde case per i nostri studenti – ha detto ancora Bussetti – ben vengano quindi aperture anche oltre l’orario curricolare per potenziare competenze, per socializzare, per vivere gli istituti. Per far sì che i giovani possano imparare a suonare uno strumento, migliorare la conoscenza di una lingua straniera, praticare uno sport. Il Ministero farà la sua parte e sosterrà le scuole. Per quanto riguarda gli insegnanti, d’ora in poi il metodo sarà quello dei concorsi sulla base dei posti disponibili e vacanti. Ovvero sulla base delle reali esigenze del sistema di istruzione“.

Versione stampabile
Argomenti:
anief
soloformazione