Bussetti: no fondi in più, “ci si riscalda con la legna che si ha”. E’ polemica

di redazione
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E’ destinata a suscitare polemica l’affermazione del Ministro Bussetti rilasciata in una intervista al Corriere.it

Niente tagli nella Legge di Bilancio

Il Ministro ha ricordato che nella legge di Bilancio non ci saranno tagli. “i 110 milioni di risparmi previsti saranno in parte coperti con i fondi dell’alternanza, la cui riduzione non è stata pensata per tagliare ma per organizzare in modo migliore le esperienze degli studenti, e ottimizzando alcuni servizi.

Ricordiamo che parte delle somme risparmiate su Alternanza scuola lavoro serviranno a finanziare l’elemento perequativo, ossia quella parte dell’aumento dello stipendio di insegnanti e ATA finanziato dal precedente Governo solo fino al 31 dicembre 2018. Stipendio, Di Maio: aumento mantenuto, soldi dall’Alternanza

E alla giornalista che fa notare “Ma fondi aggiuntivi, niente” il Ministro replicaNon è detto che per migliorare servano più finanziamenti: la scuola deve diventare efficiente con quello che ha. Come diceva mia nonna: ci si scalda con la legna che si ha. Ma cercherò di trovare risorse durante l’iter parlamentare

E’ polemica

Una frase “ci si riscalda con la legna che si ha” destinata ad essere commentata.

“Si rimane basiti a leggere l’intervista del Ministro Bussetti pubblicata oggi dal “Corriere della sera” – afferma Luca Fantò Referente nazionale PSI scuola, che prosegue “Il Ministro, citando la nonna, sostiene che nella scuola ci si debba scaldare “con la legna che si ha”. Un’affermazione paradossale se si considera che la poca legna di cui dispone il mondo dell’Istruzione pubblica dovrebbe scaldare milioni di giovani cittadini. Per noi socialisti l’accettazione per il popolo di un destino di ristrettezze è inimmaginabile. Essere socialisti non vuol dire accontentarsi dell’esistente ma battersi per un futuro migliore. Per questo riteniamo irricevibili le affermazioni del Ministro.

Anche la Gilda degli insegnanti ha voluto tempestivamente commentare le affermazioni del Ministro. “La scuola ha bisogno di risorse per superare i problemi derivanti dalla carenza di strutture e dalla continua perdita del potere di acquisto delle retribuzioni degli insegnanti”.

“La complessa organizzazione delle attività didattiche necessita, infatti, di strumenti adeguati ed aggiornati ai continui progressi tecnologici dei mezzi di comunicazione. E i  docenti – spiega Di Meglio – attendono da tempo l’adeguamento delle retribuzioni al costo della vita. Non condividiamo, quindi, la proposta di cui si discute in questi giorni circa la regionalizzazione dell’organizzazione scolastica, che avrebbe come effetto la creazione di ulteriori sperequazioni economiche, sia per quanto riguarda la qualità della didattica, che per gli importi delle retribuzioni. Si avrebbe così una scuola a due velocità che penalizzerebbe ulteriormente le zone più svantaggiate del Paese”.

Beatrice Brignone segretaria di Possibile,rilanciando la battaglia intrapresa dalla campagna del suo partito ‘Alla base la scuola’, coordinata da Eulalia Grillo elenca i settori bisognosi di investimenti nella scuola:

  • borse di studio agli studenti in difficoltà economica e l’acquisto dei libri scolastici nella scuola dell’obbligo
  • contrasto alla dispersione scolastica
  • adeguamento degli edifici
  • aumento a standard europei del salario per il personale scolastico.

““Le scuole cadono a pezzi, gli stipendi degli insegnanti e del personale scolastico sono sostanzialmente bloccati da quasi dieci anni, le borse di studio e gli alloggi studenteschi sono insufficienti a coprire chi ne avrebbe diritto, in numerosi istituti manca persino la carta igienica, figuriamoci le attività di laboratorio.  Però tranquilli: la scuola non ha bisogno di altri fondi perché, come insegna la nonna del ministro dell’Istruzione Bussetti, “ci si scalda con la legna che si ha”. Lo afferma il segretario nazionale di Sinistra Italiana Nicola Fratoianni di Liberi e Uguali, replicando alle parole del ministro dell’Istruzione.

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