Bussetti, educazione civica tornerà obbligatoria. Ruolo dei docenti

di redazione
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La cultura come ascensore sociale. Il ministro Bussetti rilancia il principio in base al quale l’istruzione, cioè la scuola e l’università, debbano tornare ad essere un veicolo per la conquista meritocratica delle posizioni nella società. 

Il messaggio è stato lanciato durante il IX congresso generale della Confsal ed è stato ripreso dall’agenzia Ansa.

Le parole di Bussetti

Scuola e università – ha detto il titolare del Miur – devono tornare ad essere veicolo primario dell’ascensore sociale e della parità: occorre ripensare il modello educativo. Ripartiamo dal sapere: scuola e università possono essere il nuovo Rinascimento per l’Italia e l’Ue“.

Bussetti è anche tornato sul tema dell’insegnamento dell’ed.civica, molto dibattuto in questo periodo. “La scuola ha anche un determinante ruolo di educazione civica – ha detto il Ministro – per questo ho deciso di rendere questa materia obbligatoria in ogni scuola di ordine e grado. I docenti devono aiutare i giovani a capire le loro potenzialità: solo se la scuola è capace di far scoprire i propri talenti, si può eccellere in un mondo in cui la competizione è ormai globale”.

Sul tema dell’educazione civica il Ministro insiste spesso e la scorsa settimana ha illustrato alcuni dettagli

L’insegnamento dell’educazione civica rientrerà nel quadro attuale, senza ore aggiunte. 

Ciò che cambierà è che ci dovrà comunque essere un’ora dedicata all’interno dell’orario generale“. Così in una intervista al La Prealpina

Cosa si studierà

Costituzione, questioni ambientali, contrasto al bullismo,  educazione stradale, educazione ambientale, contrasto alla dipendenza da droghe e alcol saranno alcuni dei temi affrontati durante questa ora di lezione curricolare.

Il disegno di legge comincerà l’iter parlamentare tra poche settimane in Commissione cultura.

Nelle scuole d’infanzia ci saranno “progetti di Educazione civica” e per la scuola primaria vengono fissate 33 ore annuali con una valutazione sulle conoscenze dal terzo anno delle elementari, quindi certificazioni “soft skills” alla fine del triennio delle medie e del biennio delle superiori.

L’Educazione civica sarà materia di colloquio in occasione sia dell’esame di Terza media che per l’orale della Maturità. Già nella prossima maturità all’orale si accerteranno “le conoscenze e le competenze maturate nell’ambito delle attività di Cittadinanza e Costituzione”.

E’ previsto lo stanziamento di un milione di euro per premiare le migliori pratiche scolastiche in occasione della cerimonia del 2 Giugno, Festa della Repubblica italiana.

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