Bussetti: in ruolo con concorso. Donazzan, bene vincolo 5 anni

di redazione
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“Condivido in pieno le proposte del ministro Bussetti: gli insegnanti che vincono il concorso hanno il diritto-dovere di insegnare, una volta superata la selezione nazionale abilitante. Basta costosi corsi di ulteriore qualificazione.”

E ben venga la clausola della continuità didattica: una volta entrati in ruolo, i docenti dovranno rimanere nella stessa sede per almeno 5 anni”.

L’assessore alla scuola della Regione Veneto, Elena Donazzan, esprime totale apprezzamento per le proposte formulare dal ministro dell’Istruzione Marco Bussetti al congresso nazionale Confsal.

“Snellire e velocizzare il reclutamento degli insegnanti è la prima condizione per lasciar spazio ai giovani, garantire il turn over e assicurare così l’innesto di giovani professionalità nel corpo docenti. Ben venga quindi la proposta del ministro di eliminare i corsi abilitanti e di assumere direttamente i vincitori del concorso nazionale, dopo un anno di prova. Così si snellisce il reclutamento di nuovi insegnanti, si danno certezze ai neolaureati meritevoli”.

“Auspico – conclude Donazzan – che i concorsi siano banditi sulla base dell’effettivo fabbisogno delle piante organiche dei docenti delle scuole di diverso ordine e grado, in modo da garantire la piena copertura dei posti in tutto il territorio nazionale”.

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