Bussetti: Concorsi universitari truccati? Li annulleremo e chiederemo danni

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“Non faremo sconti a nessuno”. Il ministro Bussetti mostra pugno duro contro l’ipotesi di concorsi universitari truccati emersi da un’inchiesta di Catania.

E’ quanto si legge su un’agenzia Ansa, riprendendo un’intervista pubblicata sul Messaggero.

Se tra gli indagati ci sono dei colpevoli, sarà la magistratura ad appurarlo. Tuttavia il Ministero – ha assicurato Bussetti – non starà a guardare. Certamente si costituirà parte civile per chiedere il risarcimento dei danni ai professori di cui verrà accertata la responsabilità“.

Il titolare del Miur ha così messo in chiaro quali sono le azioni per tutelare le università italiane e “le migliaia di persone che quotidianamente ci lavorano onestamente“.

Bussetti, stando a quanto riportato dagli organi di stampa, avrebbe chiesto alla Procura di Catania di entrare in possesso della lista completa dei nomi dei docenti coinvolti nell’indagine penale. A seguito di questa vicenda, ritiene necessaria “una proposta politica e legislativa che metta in sicurezza il mondo universitario, il reclutamento e il collocamento dei docenti. Ci stiamo già lavorando – ha chiosato Bussetti – e spero di riuscire ad annunciarla molto presto“.

Tuttavia, dopo aver premesso che per il momento si tratta soltanto di indagati, ha precisato che “occorre ovviamente attendere le decisioni definitive dei giudici. Ma anche qualora risultassero colpevoli, ciò non sarebbe sufficiente ad infangare il lavoro di tutti“.

Se l’iter giudiziario dovesse appurare che i concorsi sono stati truccati, questi saranno annullati. “Il nostro ordinamento – ha concluso Bussetti – ha tutti gli strumenti per consentire il ripristino della legalità violata. E procederemo conseguentemente a sospenderli non solo dalle commissioni di concorso, ma da qualsiasi eventuale rapporto di collaborazione in essere con il Miur“.

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