Bussetti, colpa della Buona scuola il ruolo dei docenti lontano da casa

di redazione
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Il ministro Bussetti è tornato a definire la “Buona Scuola” come un provvedimento in grado di creare danni irreparabili.

Lo ha fatto dalle pagine del Giornale nel corso di un’intervista più ampia. A onor del vero, la critica è relativa in particolare alla immissione in ruolo in una destinazione lontano dal luogo di residenza da parte dei docenti. Il Ministro non cita espressamente il famigerato algoritmo, ma il riferimento è chiaro.

Le parole del Ministro

La Legge 107 – ha commentato Bussetti su ciò che boccerebbe della riforma Renzi – ha creato danni irreparabili. In particolare sulle modalità di immissione in ruolo di decine di migliaia di docenti. L’operazione è stata concepita e gestita male, provocando l’allontanamento di molte persone a centinaia di chilometri da casa. Anche la chiamata diretta dei docenti risultava poco incisiva, per questo l’abbiamo sospesa“.

Poi, diplomaticamente, cita l’attuale presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, come ex ministro dell’Istruzione da rimpiangere. “Volendo ricordare un ministro del passato che abbia dato un contributo importante al mondo della scuola, mi piace citare il nostro presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Dopo la fine del suo incarico a viale Trastevere, è rimasto molto legato al mondo della scuola dimostrando grande attenzione alla formazione dei giovani“.

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