Bussetti: alleanza imprese e scuola per abbattere disoccupazione giovanile

di redazione
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La legge di bilancio, come riferito, ha modificato l’alternanza scuola lavoro come delineata dalla legge 107/2015.

Percorsi per le competenze trasversali e l’orientamento

Le attività non si chiameranno più alternanza scuola-lavoro, ma “percorsi per le competenze trasversali e per l’orientamento”.

La durata è stata ridotta nella maniera seguente:

a) non inferiore a 180 ore negli istituti professionali (prima erano 400);
b) non inferiore a 150 ore negli istituti tecnici (prima erano 400);
c) non inferiore a 90 ore nei licei (prima erano 200).

Linee Guida e risorse

Nel corso dell’evento ‘A scuola di azienda in azienda’, come riferisce l’Ansa, è intervenuto sull’alternanza il  Capo dipartimento per il sistema educativo di Istruzione e formazione del Miur, Carmela Palumbo.

Queste le parole della Palumbo:

L’obiettivo delle modifiche “è quello di puntare sulla qualità, riducendo l’obbligatorietà di un monte ore molto elevato, per far si che le scuole e le aziende si possano concentrare sulla qualità dei percorsi e sul loro carattere orientativo rispetto al futuro lavorativo o di studio”. 

Quando la legge di bilancio sarà approvata, annuncia il Capo dipartimento del Miur, saranno tempestivamente emanate le Linee Guida.

Quanto ai fondi, che saranno assegnati in relazione al numero minimo di ore da svolgere, ossia quelle sopra riportate, la Palumbo afferma che “ci sarà una rimodulazione, che cercheremo di far scattare dal prossimo anno, per rispettare la programmazione delle scuole. L’elemento importante è che l’alternanza sarà comunque obbligatori a e curricolare nelle scuole”

Messaggio di Bussetti

Nel corso dell’evento è stata letto un messaggio del Ministro Bussetti che ha focalizzato il proprio intervento sulla disoccupazione giovanile messa in relazione con l’alternanza scuola lavoro.

La disoccupazione giovanile, ha scritto il Ministro, è”una vera e propria emergenza in cui imprese e scuola devono essere alleate. Dobbiamo lavorare come istituzioni a favorire la connessione tra istruzione e mercato del lavoro – ha concluso il ministro – per creare esperienze di primo piano e di qualità“.

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