Burocrazia, che stress! I docenti di tutta Europa si lamentano contro il troppo lavoro amministrativo. I dati Eurydice

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Gli insegnanti sempre più stressati. La percezione del decadimento del benessere lavorativo dei docenti italiani è aumentata negli ultimi anni. Con benessere lavorativo intendiamo il carico di lavoro, le condizioni di servizio, il senso di sicurezza e gli aspetti relazionali con colleghi, alunni e genitori.

Sono in costante aumento i casi di esaurimento emotivo, stress e burnout.

Lo studio della Commissione europea sulle misure politiche per migliorare l’attrattività della professione docente in Europa evidenzia lo stress come uno dei fattori che rendono la professione docente particolarmente difficile.

Come segnala Eurydice, lo stress degli insegnanti può avere ripercussioni sulla qualità del loro insegnamento e sulla motivazione dei loro studenti.

L’analisi rivela che in tutta Europa molti insegnanti sperimentano stress sul lavoro e riferiscono di provare più stress quando lavorano in classi che percepiscono come irrequiete, quando lavorano più a lungo e sono soggetti a valutazione come requisito per la progressione di carriera.

Gli ultimi dati a disposizione, risalenti al 2018, indicano che l’esaurimento fisico e mentale sia comune agli insegnanti europei. Quasi il 50% degli insegnanti della scuola superiore è molto stressato.

In Portogallo, quasi il 90% degli insegnanti ha riferito di essere stressato, così come il 70% degli insegnanti in Ungheria e nel Regno Unito. Gli italiani, invece, si trovano sotto la media europea (46,2%). Per il 28,9% degli insegnanti nostrani lo stress è abbastanza, solo il 9% indica che l’esaurimento emotivo e fisico è molto alto.

Lo stress è derivato dal troppo lavoro amministrativo, dunque dalla burocrazia. Il quadro, però, varia da paese a paese. Mentre in Estonia e Finlandia solo un insegnante su tre lo considera una fonte di stress, lo è per più di due terzi degli insegnanti in Belgio e Portogallo

L’auspicio che fa la task force UE è che i governi si concentrino su politiche che migliorino le competenze sociali degli insegnanti, consentendo loro di sviluppare una cultura collaborativa all’interno delle scuole e migliorare la fiducia in sé stessi per quanto riguarda le loro relazioni professionali con i colleghi e gli studenti.

Per la task force europea, pertanto, si deve puntare su strutture di supporto, programmi per la formazione iniziale e per lo sviluppo professionale continuo.

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