Buondonno (Sinistra Italiana): l’algoritmo e il blocco nazionale sulle MAD ha aggravato situazione precari

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“Come Alleanza Verdi Sinistra, prima firmataria l’on. Elisabetta Piccolotti, abbiamo presentato un’interrogazione parlamentare per denunciare i problemi relativi all’algoritmo e al blocco nazionale sulle messe a disposizione (Mad) che ha aggravato quest’anno la posizione di tante e tanti precari della scuola.

A causa dell’algoritmo utilizzato per reclutare i supplenti, molti precari sono rimasti senza incarico e avrebbero voluto candidarsi in altre province o presso le scuole che hanno posti disponibili, ma il divieto di presentare Mad per i docenti iscritti nelle GPS ha impedito questa possibilità.”

Lo afferma il responsabile nazionale scuola di Sinistra Italiana, Giuseppe Buondonno.

“Nella difficoltà di reperire supplenti, molte scuole – prosegue l’esponente rossoverde – hanno sperimentato in autonomia la produzione di interpelli nazionali; infatti, l’OM 112 del 6 maggio 2022 prevede che se le graduatorie di una scuola sono esaurite si possano usare quelle delle scuole viciniori della medesima provincia. Di fatto le scuole hanno esteso questa previsione anche fuori provincia e pubblicato interpelli nazionali; la procedura dell’interpello ha dato mediamente risultati positivi, nonostante la mancanza di regolazione della stessa da parte del Ministero del’Istruzione.

Tuttavia, se da un lato il Ministero ha introdotto forti limitazioni alle MAD, non si è assunto poi la responsabilità di dare indicazioni puntuali alle scuole e agli aspiranti che possono lavorare fuori provincia su procedure alle quali sia opportuno fare ricorso per raggiungere l’obiettivo di coprire i posti vacanti.

“La mancanza di indicazioni ha di fatto consegnato molte cattedre a persone senza titolo di accesso o che non hanno mai messo piede a scuola. Per questo ci schieriamo dalla parte di tutte e tutti i precari della scuola penalizzati dal Ministero, con l’auspicio che non accadano questi episodi spiacevoli. Si corregga il sistema dell’algoritmo dove ci sono malfunzionamenti e si riaprano le possibilità per i candidati di inviare messe a disposizione su tutto il territorio nazionale. E’ necessario stabilizzare i precari storici, – conclude Buondonno – uscendo una volta per tutte da ogni ambiguità che genera contraddizioni e discriminazioni”.

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