Buona scuola. Turi (UIL) sulle affermazioni del Premier: ammettere errori è frutto di sapiente concretezza. Adesso bisogna rimediare

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"Sulla scuola avremo anche sbagliato qualcosa ma abbiamo assunto 100 mila insegnanti…"mai nessun governo aveva investito tanto". Sono queste le parole di Matteo Renzi, pronunziate dal palco del Niccolini a Firenze. 

"Sulla scuola avremo anche sbagliato qualcosa ma abbiamo assunto 100 mila insegnanti…"mai nessun governo aveva investito tanto". Sono queste le parole di Matteo Renzi, pronunziate dal palco del Niccolini a Firenze. 

Su quanto affermato dal Premier interviene il segretario generale della UIL Scuola, Pino Turi, il quale sottolinea che le critiche del sindacato non riguardano certo le assunzioni, sebbene queste potevano essere meglio gestite, ma altri aspetti (presumiamo della legge n. 107/2015) relativamente ai quali è possibile porre, comunque, rimedio.

"Le contestazioni della scuola non sono riferite alle assunzioni di cui abbiamo sempre dato atto sia pure con molti vuoti che si sarebbero potuti colmare se ci fosse stato un dialogo vero – sottolinea Pino Turi, segretario generale della Uil Scuola, dopo le affermazioni del Premier Renzi  che oggi a Firenze ha detto che “sulla scuola avremo anche sbagliato qualcosa ma abbiamo assunto 100 mila insegnanti”

Ammettere qualche sbaglio è frutto di sapiente concretezza – commenta Turi. Ciò che ora serve non è recriminare, ma rimediare agli sbagli.

Noi che non siamo tra i professionisti della protesta, ma tra  quelli che vogliono bene alla scuola, quella della Costituzione, siamo ben vigili e speriamo che non sia il Governo a svegliarsi tardi.

 

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