Buona Scuola, Salvini “la cambieremo”. E punta ai concorsi regionali con domicilio professionale

di redazione
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“Anche quest’anno migliaia di cattedre vuote, la “buona scuola” renziana sarà una delle prime leggi che cambieremo al governo”.

Così il segretario della Lega Matteo Salvini.

La Buona Scuola ancora una volta al centro del dibattito politico. Se da una parte l’ex Capo del Governo Matteo Renzi ammette gli errori sulla scuola per riprendere terreno nel dialogo interrotto con gli insegnanti, il leader della Lega ne fa direttamente uno degli impegni del prossimo Governo, se sarà targato Lega. Ma già da qualche tempo il leader leghista aveva detto la sua “Pronto a rivoluzionare la scuola

Una legge che alla Lega non è mai piaciuta, e che sul reclutamento degli insegnanti propone

concorsi e graduatorie su base regionale.

“La proposta prevede candidati liberi di scegliere in quale regione eleggere il proprio “domicilio professionale” (norma europea già recepita dall’Italia), per poi confrontarsi alla pari con gli altri iscritti nella stessa regione. La “concorrenza” tra regioni farebbe il resto, innescando – conclude Pittoni, responsabile scuola della Lega – un meccanismo virtuoso a vantaggio della qualità generale”

“Una volta chiarito che il confronto in ambito regionale sarà a pari condizioni – prosegue Pittoni – il candidato orienterà ovviamente la valutazione di dove concorrere, anche sulla base del proprio grado di preparazione in rapporto alla qualità media degli altri iscritti e dei posti disponibili, innescando un meccanismo virtuoso ispirato ai principi del federalismo”. Concorsi, Pittoni (Lega): “domicilio professionale nella regione preferita”

Al momento invece i decreti legislativi entrati in vigore il 31 maggio 2017 prevedono una fase transitoria per docenti GaE e concorso 2016, concorso 2018 per docenti abilitati, concorso 2018 per docenti non abilitati con 3 anni di servizio, e concorso 2018 aperto a tutti i docenti in possesso di laurea valida per l’insegnamento e con 24 CFU in discipline antropo – psico – pedagogiche ed in metodologie e tecnologie didattiche

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