Buona Scuola, Presidi autoritari e organi collegiali svuotati funzione democratica. Lettera

Stampa

inviato da Nino Cinquemani – Ho avuto la buona opportunita’ di leggere l’intervista al Prof.GiovanniCarosotti, sollecitata e pubblicata da ORIZZONTE SCUOLA, sull’attuale malessere dei DOCENTISTATALI ,in seguito, anche e soprattutto, alla entrata in vigore della cosiddetta BUONA SCUOLA voluta dal Governo Renzi.

Grande il malessere ed il disagio dei Docenti ed altrettanto grande il silenzio e l’assuefazione senza una reazione organizzata, salvo piccole proteste a macchia di leopardo con risultati di scarsa efficacia. Nemmeno i Sindacati di categoria si sono mossi per fare capire al Ministero che questa autentica controriforma peggiora di molto e tradisce la funzione formatrice della scuola voluta dalla Costituzione italiana.

Un plauso pertanto va fatto a ORIZZONTE SCUOLA e a tutti coloro che si sforzano di organizzare un grande fronte di protesta nazionale per rendere visibile le contraddizioni della nuova legge 107 e i danni che ne derivano.

Puntuali, opportuni e di grande spessore mi sembrano i rilievi di negativita’ della nuova legge evidenziati nell’intervista al Prof.Giovanni Carosotti;

– La subordinazione della formazione a criteri economicistici piuttosto che ad obiettivi di formazione etico-politico-civilecosi’ come vuole la Costituzione;

– Il sacrificio imposto allo studio dei contenuti disciplinari privilegiando le abilita’ pratico-operative;

– L’accentuazione dell’importanza della acquisizione di competenze piuttosto che di strutture conoscitive e di saperi;

– La mancata consultazione della base dei docenti, i veri conoscitori dei bisogni della scuola e delle sue problematiche;

– La realizzazione di un vero mutamento genetico della scuola mettendo in secondo piano la didattica delle finalità tese a formare cittadini coscienti e non sudditi;

– La delegittimazione del ruolo dei docenti attraverso l’indebolimento della struttura delle discipline.

Vengono trattati altri punti critici della riforma come quello dell’alternanza scuola-lavoro; i rapporti inesistenti tra scuola di Stato- Università – ; il rapporto non idilliaco con l’ Europa in fatto di organizzazione scolastica.

Ma il cuore della intervista è dato dalla finalità attribuita a questa analisi capillare della Buona Scuola e cioè creare una vasta sensibilizzazione e mobilitazione nazionale dei docenti per poter interloquire con il Ministero , avere un confronto ed ottenere quanto meno una moratoria sull’applicazione di certi aspetti critici.

Ritengo che l’analisi fatta dal Prof. Giovanni Carosotti sia stata ampia, profonda ed esaustiva nell’evidenziare la maggior parte delle negatività di questa Riforma.

Tuttavia aggiungerei altri due punti a mio parere di grave negativita’ :

a) Al dirigente scolastico vengono attribuiti ampi poteri decisionali e discrezionali che prima non aveva ;

b) Gli Organi Collegiali vengono di conseguenza e di fatto svuotati della loro funzione democratica.

Queste due realtà, già operative in tutte le scuole, significano chiaramente che la gestione della Scuola Statale Italiana è divenuta piramidale e autoritaria.

QUESTA STESSA SCUOLA A GESTIONE AUTORITARIA E ANTIDEMOCRATICA DOVREBBE AVERE IL COMPITO ISTITUZIINALE DI EDUCARE I GIOVANI STUDENTI ALLA FORMAZIONE DI UNA COSCIENZA DEMOCRATICA , ALLO SPIRITO CRITICO E AL PENSIERO DIVERGENTE.
UNA CONTRADDIZIONE INCONCILIABILE ED INSANABILE CHE, CON QUESTA RIFORMA, FA SPROFONDARE LA SCUOLA ITALIANAIN UN CAOS INESTRICABILE

Stampa

Concorso STEM Orale e TFA Sostegno? Preparati con CFIScuola