Buona scuola. Bocchino (SI), difficile la strada dei referendum senza informazione imparziale

di redazione
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“Il mancato raggiungimento del numero di firme per i 4 referendum abrogativi della cosiddetta ‘Buona scuola’ pone con estrema evidenza il problema del funzionamento del sistema di informazione in Italia e del suo rapporto col potere economico e governativo”.

È quanto sostengono in una nota i senatori Francesco Campanella e Fabrizio Bocchino (Sinistra Italiana – Altra Europa con Tsipras) commentando la sentenza della Corte di Cassazione che ha confermato che nessuno dei 4 quesiti proposti ha raggiunto le 500 mila firme necessarie per il referendum abrogativo.
“Le ragioni di chi ha raccolto le firme sono state divulgate solo attraverso i social network”, fa notare Campanella, “e la mancanza di informazione imparziale ha tagliato fuori chi non sa usarli, a cominciare da molti anziani”.
“La valanga di ricorsi e contestazioni, le tante classi ancora prive di insegnanti e i tanti studenti disabili ancora senza sostegno danno però ragione a chi ha tentato la strada referendaria per modificare una legge pessima imposta con il voto di fiducia”, conclude Bocchino.

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