Bullizzato da insegnanti: una assolta, lievi sanzioni per le altre. La madre: come può essere lecito insultare un alunno?

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Si è conclusa con un’assoluzione e due provvedimenti di sospensione da parte dell’Ufficio scolastico il procedimento disciplinare che ha visto coinvolte tre maestre di una scuola primaria nel pavese implicate nella vicenda di una chat in cui erano comparsi insulti a un alunno

Le conversazioni erano state scoperte dalla mamma del bambino tramite un computer rimasto acceso in classe. Lo studente era definito “pirla” e “bambino di m…” ed era stato fotografato anche mentre era in punizione fuori dall’aula.

Secondo quanto riportato da La Provincia pavese e Il Giorno, a settembre le maestre potranno tornare a scuola.

Le insegnanti erano state sospese ad aprile in via cautelare e ora i provvedimenti di sospensione decisi dall’ex Provveditorato sono di due giorni per avere usato i social durante l’orario di lezione, e di quattro giorni “per avere attuato mezzi di correzione non previsti dal regolamento di istituto” e “per avere fatto uso di foto non autorizzate”. La Procura di Pavia ha già chiesto l’archiviazione per la posizione delle maestre denunciate dai genitori del bambino mentre rimane aperta l’inchiesta a carico della madre per accesso abusivo a sistemi informatici e violazione di corrispondenza. La mamma del bambino “bullizzato” è amareggiata dalla decisione dell’Ufficio scolastico: “Non riesco a capacitarmi del fatto che insultare un alunno sia stato ritenuto lecito. Questa decisione crea un precedente per tutte le insegnanti, che potranno sentirsi autorizzate a comportarsi male con i bambini. Peraltro, l’inchiesta penale non è ancora conclusa” dice la madre a La Provincia pavese.

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