Bullismo, usare la Rete per fare rete. Nasce un’app per chiedere aiuto

di Elisabetta Tonni
ipsef

item-thumbnail

Si potrebbe definire un rimedio omeopatico: utilizzare la rete per combattere il bullismo allo stesso modo con cui il bullismo è enfatizzato dalla rete. 

E’ la filosofia alla base di un’applicazione sviluppata da una start-up milanese che consente di fare rete, ma in maniera fisica, fra tutti coloro che sono coinvolti nel fenomeno del bullismo.

Il tutto si basa su un sistema di geolocalizzazione con il quale si può sapere immediatamente chi, dello stesso gruppo, si trova nelle immediate vicinanze e chiedere di intervenire fisicamente in soccorso durante situazioni sgradevoli.

Al di là del pronto intervento, l’applicazione consente anche lo scambio di esperienze e la condivisione degli episodi per poter conoscere meglio tutte le sfaccettature del fenomeno giovanile.

La notizia è riportata dal Sole24Ore, dove si legge che l’applicazione, lanciata a novembre scorso, ha già collezionato 300 segnalazioni. Attivata prima a Roma, Milano e Catania, è stata estesa dal mese di febbraio a tutti i capoluoghi di regione.

Versione stampabile
Argomenti:
anief anief
soloformazione