Il bullismo si vive a scuola, solo il 6% degli attacchi riguarda il web

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GB – Secondo la ricerca svolta nell’ambito del progetto comunitario E-Abc Antibullying Campaign, per un adolescente su cinque. la maggior parte degli atti di bullismo si verifica a scuola.

Si parla del 52% dei casi, più della metà. Stesso discorso per il bullismo omofobico, collegato dal 20% degli studenti al quotidiano fra banchi di scuola e cattedre. La percentuale è di Arcigay.

GB – Secondo la ricerca svolta nell’ambito del progetto comunitario E-Abc Antibullying Campaign, per un adolescente su cinque. la maggior parte degli atti di bullismo si verifica a scuola.

Si parla del 52% dei casi, più della metà. Stesso discorso per il bullismo omofobico, collegato dal 20% degli studenti al quotidiano fra banchi di scuola e cattedre. La percentuale è di Arcigay.

Ilga Europe fa addirittura riferimento a un 73% di gay discriminati che punta il dito in direzione di scuola e famiglia. Riguardo al Cyberbullismo, la responsabile dell’Osservatorio europeo della violenza a scuola, Chaterine Blaya, ha fornito lo scorso novembre, relativamente al 2011, percentuali interessanti sulle proporzioni fra i due fenomeni: del 19% dei giovani europei che ha subito qualche forma di bullismo, si è dovuto confrontare con la versione digitale dello stesso il 6%.

In Italia si parla dell’ 11% di vessazioni miste, e del 2% di attacchi solo online. Altro dato interessante è quello preliminare del progetto Tabby riportato dal Corriere della Sera: è il 7,9% dei ragazzini italiani – età media 15 anni – ad aver subito forme di prevaricazione online nei sei mesi precedenti alla rilevazione e il 7,21% ad averle attuate.

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