Bullismo, quando la violenza si tinge di rosa: fenomeno in costante aumento

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Un fenomeno in forte evoluzione è il bullismo al femminile. Fine e subdolo, non necessita di violenza fisica per essere feroce. Più bullismo psicologico con un’aggressività estremamente dolorosa. Similitudini rispetto al bullismo maschile restano i soggetti, l’età e ovviamente il contesto scolastico.

Gli esperti definiscono il bullismo in rosa come l’atteggiamento marcatamente psicologico con cui le bambine o le giovani ragazze tendono ad isolare le proprie vittime. Le armi utilizzate dalle ragazze, secondo gli esperti, sono più sofisticate: oltre ad escludere dalla propria sfera la persona prescelta, affilano la lingua e, diffondendo pettegolezzi e calunnie sul suo conto, la danneggiano nelle sue relazioni sociali.

Il risultato è un tipo di bullismo più subdolo di quello dei coetanei maschi, che deriva dalla maggior conoscenza delle implicazioni psichiche e delle fragilità su cui far perno, nonché dal fatto che tali modalità sono meno individuabili e punibili da docenti, istruttori o genitori.

In una rilevazione del 2015, la fascia d’età più esposta si conferma quella compresa tra i 14 ed i 17 anni, dove i bullizzati sono quasi 2 su 5. Non mancano però neanche le forme di violenza fisica anche da parte delle ragazze, il 7,5% di loro dichiara di aver partecipato a risse e il 14% delle adolescenti ha picchiato un’altra persona.

L’Istituto Superiore di Sanità ha dato degli utili consigli per muoversi in caso di pericolo: occorre chiamare il 112, numero di emergenza, senza esitare, né rimandare in caso di aggressione fisica o minaccia di aggressione fisica.

A tal proposito è fondamentale prendere in considerazione l’App You Pol (scaricabile da Ios e Android) che ha l’obiettivo di contrastare il fenomeno del bullismo permettendo a tutti di interagire con la Polizia di Stato. In questo modo mediante l’invio di immagini o segnalazioni scritte, anche anonime, è possibile denunciare alla polizia, fatti di cui si è testimoni diretti o indiretti.

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