Bullismo, Lombardia propone osservatorio europeo

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red – E’ il suggerimento che l’assessore Aprea propone agli stati membri, per coordinare le attività dei singoli Stati membri, rivolto al Congresso sulle strategie comunitarie per combattere il bullismo.

red – E’ il suggerimento che l’assessore Aprea propone agli stati membri, per coordinare le attività dei singoli Stati membri, rivolto al Congresso sulle strategie comunitarie per combattere il bullismo.

L’assessore Aprea è intervenuta ai lavori del convegno europeo come più alta ‘public authority’ del progetto ‘I am not scared’ (io non ho paura), iniziativa che coinvolge undici partner provenienti da nove diversi Paesi europei, autorità pubbliche responsabili delle politiche educative, il sistema delle scuole, esperti, psicologi e consulenti.

"Il bullismo – ha spiegato l’assessore Aprea – è un fenomeno che deve essere considerato come un’interazione di diversi fattori; esiste negli strati sociali più poveri e in quelli più agiati. Va affrontato trasversalmente lavorando su tutti gli elementi che lo caratterizzano".

"Regione Lombardia – ha continuato Aprea – orienta le sue azioni di governo e di indirizzo affinché l’ambiente scolastico si affermi sempre più come un luogo di cittadinanza attiva e partecipazione democratica della vita del Paese: la scuola deve essere un luogo di civile convivenza che favorisce la realizzazione della persona".

Temi che sono stati affrontati e declinati attraverso le diverse esperienze messe a confronto da Adriana Battaglia, Referente Scientifica del progetto europeo ‘I am not scared’, insieme ad esperti provenienti da Belgio, Bulgaria, Grecia, Lituania, Romania, Spagna, Regno Unito. Sul sito http://iamnotscared.pixel-online.org/ una serie di documenti, testimonianze, buone pratiche e di casi denunciati direttamente dai ragazzi attraverso i social network.

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