Bullismo, l’esperta: “Gli adulti non parlano le lingue dei social. Necessario creare un rapporto di fiducia con i giovani”

WhatsApp
Telegram

L’allarmante fenomeno del bullismo e del cyberbullismo, sempre più diffuso tra i giovani, richiede un approccio olistico che coinvolga adulti, istituzioni educative e società civile.

In un’intervista a Meridionews, Marilena Salemi, vicepreside e presidente dell’associazione “Noi siamo dalla vostra parte”, sottolinea la crescente distanza tra generazioni e l’urgenza di un dialogo efficace tra adulti e giovani.

La recente tragedia dello studente 13enne, probabile vittima di bullismo, mette in luce la gravità del problema. La dirigente scolastica, visibilmente scossa dall’accaduto, ha sospeso le lezioni per due giorni, evidenziando il bisogno di una riflessione profonda sul tema.

Salemi, con la sua esperienza sia come educatrice sia come attivista, rileva la mancanza di competenze adeguate tra gli adulti per comprendere e supportare i giovani. La sua associazione si impegna in progetti volti al sostegno di soggetti a rischio di marginalità sociale, inclusi sia le vittime sia i bulli.

I dati dello studio Hbsc mostrano un aumento significativo delle vittime di cyberbullismo e bullismo in Sicilia nel 2022. Questi numeri sottolineano l’urgenza di strategie efficaci e di un impegno collettivo per affrontare il problema.

Salemi sottolinea la necessità di una collaborazione tra scuole, associazioni, famiglie e istituzioni. Non solo: l’esperta ritiene necessaria l’importanza del sostegno economico per garantire la continuità e l’efficacia dei progetti.

La responsabilità degli adulti è fondamentale: è necessario creare un rapporto di fiducia con i giovani e fornire regole che li guidino verso un’età adulta consapevole e responsabile.

WhatsApp
Telegram

Abilitazione all’insegnamento 30 CFU. Corsi Abilitanti online attivi! Università Dante Alighieri