Bullismo, il 22,3% degli studenti delle superiori ne è stato vittima nel 2020/21. Poco noto il docente referente. Dati Piattaforma ELISA

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Nota ministero Istruzione numero 2673 del 17/11/21: Restituzione dati monitoraggio dei fenomeni di bullismo e cyberbullismo nelle scuole Italiane a cura della Piattaforma ELISA a.s. 2020-21 e avvio iscrizioni piattaforma Elisa a.s. 2021/22.

Con nota del 3/05/2021 il Ministero ha avviato il Monitoraggio dei fenomeni per valutare con sistematicità la presenza e l’andamento nel tempo dei fenomeni del bullismo, del cyberbullismo e di alcune importanti variabili di contesto, invitando le istituzioni scolastiche, nell’ambito della loro autonomia, a partecipare a tali rilevazioni.

L’attività di monitoraggio ha previsto due momenti: nella prima fase (maggio/giugno 2021), sono stati coinvolti le studentesse e gli studenti delle scuole secondarie di secondo grado. Nella fase successiva (giugno/ luglio 2021), sono stati coinvolti i docenti delle scuole primarie e secondarie del territorio italiano.

I report saranno inviati successivamente agli Usr e alle scuole.

I dati

Al monitoraggio hanno partecipato 314.500 studenti che frequentano 765 scuole statali secondarie di secondo grado (più di un quarto delle scuole statali secondarie di secondo grado italiane) e 46.250 docenti afferenti a 1.849 Istituti Scolastici statali.

Gli episodi di prepotenza – si legge nella nota ministeriale che riporta i dati del monitoraggio – tra pari sono un fenomeno che coinvolge ancora un numero considerevole di studenti e studentesse, soprattutto nelle modalità faccia a faccia.

In relazione ai due-tre mesi precedenti alla rilevazione, il 22,3% degli studenti e studentesse delle scuole secondarie di secondo grado è stato vittima di bullismo da parte dei pari (19,4% in modo occasionale e 2,9% in modo sistematico); il 18,2% ha preso parte attivamente a episodi di bullismo verso un compagno o una compagna (16,6% in modo occasionale e 1,6% in modo sistematico); l’8,4% ha subito episodi di cyberbullismo (7,4% in modo occasionale e 1% in modo sistematico); il 7% ha preso parte attivamente a episodi di cyberbullismo (6,1% in modo occasionale e 0,9% in modo sistematico).

È presente una percentuale non trascurabile di studenti e studentesse che subisce atti di bullismo basato sul pregiudizio: il 7% risulta aver subito prepotenze a causa del proprio background etnico (5,5% occasionale e 1,5% sistematico), il 6,4% risulta aver subito prepotenze di tipo omofobico (5% occasionale e 1,4% sistematico) mentre il 5,4% risulta aver subito prepotenze per una propria disabilità (4,2% occasionale e 1,2% sistematico).

Una parte di questi fenomeni – si rileva -non emerge, restando all’oscuro della consapevolezza della scuola e dei docenti. Oltre ad avere una percezione più bassa rispetto agli studenti e le studentesse rispetto alla presenza del bullismo e cyberbullismo, gli/le insegnanti ritengono di intervenire più spesso e in modo più attivo di fronte agli episodi di bullismo e cyberbullismo, rispetto a quanto viene riportato dalle studentesse e dagli studenti.

Un’alta percentuale di docenti riporta che nella propria scuola è stato nominato il docente referente (83,4% di docenti delle scuole secondarie di secondo grado, 76% della scuola primaria e 74% della scuola secondaria di secondo grado) ma tale figura non è sembra essere sempre conosciuta nella comunità scolastica, soprattutto da parte delle studentesse e degli studenti (solo il 13% di loro dichiara di sapere chi è il docente nominato come referente nella propria scuola).

Le Linee di Orientamento 2021 non sono ancora conosciute in maniera approfondita dai docenti delle scuole (solo l’11,5% le conosce in maniera approfondita).

L’adozione del protocollo di presa in carico delle situazioni di bullismo e cyberbullismo è un processo in fase di attuazione (il 46,1% dei docenti di scuola secondaria di primo grado dichiara che è stato adottato, il 38% della scuola primaria e il 40,2% della secondaria di secondo grado).

NOTA 2673.17-11-2021

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