Il bullismo è causa di dispersione scolastica per 160.000 studenti

di redazione
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Nella settimana di riapertura delle scuole, Telefono Azzurro vuole riportare il bullismo all’attenzione dei media, del mondo della scuola e della società.

E lo fa presentando un video su You Tube (https://youtu.be/nbyBDPjYxbA) in cui raccoglie i messaggi degli amici di Telefono Azzurro che hanno partecipato a #nonstiamozitti, la campagna di Telefono Azzurro contro il bullismo. Tra i testimonial: Alvin, Amadeus, Arisa, Dolcenera, Lorenzo Fiaschi, Elisabetta Gregoraci, Enrico Lucci, Edoardo Mecca, Juliana Moreira, Alvaro Soler, Anna Safroncik, Edoardo Stoppa, Francesco Totti, Alex Zanardi.

Dall’ultima indagine 2017 effettuata da Telefono Azzurro con Doxa Kids su un campione di 1500 adolescenti e ragazzi delle scuole secondarie di primo e secondo grado, è emerso che il 35% dei ragazzi intervistati ha ammesso di essere stato vittima di episodi di bullismo. Ricorrenti anche le situazioni in cui gli episodi bullismo avvengono: nel 40%-75% sono indicati come critici gli intervalli, la pausa pranzo, i corridoi, i bagni. Il bullismo inoltre costituirebbe il motivo per cui 160mila adolescenti non vanno a scuola ogni giorno.

Analizzando i dati del Centro Nazionale di Ascolto di Telefono Azzurro si evidenzia che nel 58% dei casi sono coinvolti preadolescenti della scuola secondaria di primo grado e nel 21,5% dei casi le vittime sono minori di 10 anni.

Telefono Azzurro ha stipulato una convenzione con il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca per un progetto biennale integrato di ascolto e azione contro il bullismo per offrire al personale della scuola, agli studenti e alle famiglie strumenti adeguati per intervenire nelle situazioni di bullismo scolastico, quali ad esempio servizi di ascolto, intervento, consulenza e formazione sul territorio e nelle scuole.

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