Bullismo, arriva legge: scuole possono segnalare casi al Procuratore. Sanzioni per genitori che non mandano figli a scuola

Bullismo: pochi giorni fa, riferisce Ansa, c’è stato in Commissione il dibattito preliminare tra due posizioni opposte.

Da una parte FdI, con da Lega e Fi, punta all’aspetto penale, introducendo uno specifico reato di bullismo, con pene da sei mesi a quattro anni di carcere; dall’altra la proposta di M5s e sostenuta dal Pd, che mira soprattutto alla prevenzione e al recupero educativo del bullo.

Il testo approvato prevede una parte penale per i maggiorenni che accomuna il bullismo allo stalking.

La parte rieducativa della legge riguardante i minori prevede che la scuola, ma non solo, possa segnalare i casi di bullismo al Procuratore. Sarà compito di quest’ultimo poi fare la segnalazione al Tribunale.  Quindi si apre un procedimento in cui il tribunale decide quali sono gli obiettivi del percorso di rieducazione del bullo, mentre i dettagli dei progetto rieducativo vengono definiti dai servizi sociali insieme alla famiglia del ragazzo (o ragazza).

Una volta che il percorso si è concluso, i servizi sociali trasmettono al Tribunale una relazione in cui si spiega quali sono stati risultati. Il Tribunale per i minorenni può in via alternativa dichiarare concluso il percorso rieducativo; proseguire il percorso e il progetto; disporre l’affidamento del
minorenne ai servizi sociali; oppure “disporre il collocamento del minorenne in una comunità, qualora gli interventi previsti dai numeri precedenti appaiano inadeguati”.

La legge modifica anche le sanzioni per i genitori che non mandano i figli a scuola. La legge le estende per i casi in cui i genitori non fanno frequentare ai figli tutte le scuole obbligatorie e non soltanto le elementari.

Legge sul bullismo: docenti saranno formati su educazione all’intelligenza emotiva.

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