Bucalo (FdI): posti liberati da Quota 100 non andrebbero a mobilità e ruolo

di Elisabetta Tonni
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“Un’altra pessima notizia per chi lavora nella scuola…” A lanciare l’allarme è la deputata di Fratelli d’Italia, Carmela Ella Bucalo.

In un post sul suo profilo Facebook, l’Onorevole ha scritto: “Maledetto algoritmo, anche il ministro Bussetti ha capito che non funziona e i posti liberati dai docenti che andranno in pensione con quota 100, non saranno disponibili per i trasferimenti di quest´anno e di conseguenza neppure per le immissioni in ruolo. Non c’è il tempo materiale per prevederlo“.

Il fatto che Quota 100 ripercuotersi negativamente sul sistema scolastico, almeno per il prossimo anno, comincia a serpeggiare da più parti. In buona sostanza, la Quota 100 potrebbe tramutarsi solo in una illusione per chi attende che si liberino i posti per la mobilità e le assunzioni dell’a.s. 2019/20.

Il problema consiste nella tempistica per la richiesta di pensionamento e nella verifica da parte delle segreterie scolastiche dei requisiti dei docenti richiedenti l’uscita dal mondo del lavoro.

Il dubbio che i posti potrebbero essere già liberi per la mobilità, o solo per le immissioni, o neanche per queste ultime è emerso sin dal momento in cui sono state rese note le tabelle con i posti resi disponibili suddivisi per regione, provincia e per tiplogia di personale scolastico.

Anche i sindacati temono che si arrivi alla situazione dello scorso anno, ma nello stesso tempo vogliono vedere assicurato l’accesso alla pensione dal primo settembre ai docenti che lo richiedono e che ne hanno i requisiti, anche perché questo libererebbe i posti in organico di fatto.

Il rischio è che proprio la tempistica non renderebbe disponibili i posti da destinare ai trasferimenti o alle immissioni in ruolo e finirebbero ancora una volta per essere coperti come assegnazioni provvisorie o come supplenze al 30 giugno.

Bucalo, nel suo post, arriva a considerare che “Si continua a scherzare sulla pelle dei docenti fuori sede che pur di lavorare sono costretti a vivere anni difficili lontani dagli affetti più cari. La verità è che fino ad oggi nessuno ha avviato, né previsto, un piano straordinario di mobilità per far rientrare queste persone. Governo giallo-verde, è giunto il momento di dire basta ad una politica arruffona e superficiale: i lavoratori della scuola meritano rispetto e soprattutto risposte concrete!!!

Il tema del lavoro lontano da casa è molto caro a Ella Bucalo che di recente ha sottolineato come la regionalizzazione costituirebbe un altro pericolo. Il reclutamento – ha detto di recente la Deputata – non può essere fatto all’interno dei confini regionali”.

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