Bruxelles, aumentare investimenti istruzione. UIL, cambiare rotta

di redazione
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“Mentre all’estero hanno già sperimentato gli effetti negativi del neo liberismo e della standardizzazione, in Italia siamo ancora in tempo per cambiare strada, dando seguito all’allarme lanciato dal Sindacato europeo, aumentando gli investimenti pubblici in istruzione e evitando la dipendenza del bene istruzione dalle influenze dei mercati”.

Lo sostiene la Uil Scuola, commentando il documento adottato dal Comitato esecutivo del CSEE, ieri a Bruxelles in cui si richiama “la responsabilità primaria dei governi di aumentare gli investimenti nell’istruzione pubblica e di progettare i budget dell’istruzione pubblica in modo da fornire risorse sufficienti, certe e sostenibili”.

“Proprio mentre in Europa c’è un ripensamento complessivo sulle politiche finanziarie e sull’offerta pubblica dei sistemi di istruzione in Italia stiamo indietro e pensiamo che il modello da seguire sia ancora quello ancorato alle logiche di mercato. Inseguiamo, insomma, un modello che ha già fallito”, afferma il segretario Pino Turi, che invita a cambiare rotta “già in questa manovra finanzaria”

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