Brusaferro (ISS): “Bisogna accelerare con le vaccinazioni anti-Covid. Imperativo aprire le scuole in presenza”

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Bisogna “accelerare” con le vaccinazioni anti-Covid. “I dati” sull’efficacia vaccinale mostrano infatti “una grande protezione del ciclo competo”. È “un dato molto coerente”.

Ed evidenzia che “il ciclo completo è molto protettivo, sia per quanto riguarda la diagnosi di positività” a Sars-CoV-2, “e ancora più forte per quanto riguarda l’ospedalizzazione e i decessi”.

Lo ha evidenziato il presidente dell’Istituto superiore di sanità (Iss), Silvio Brusaferro, durante la conferenza stampa sui dati del monitoraggio Covid-19.

“Settimana dopo settimana – ha ribadito – si conferma che la vaccinazione completa è lo strumento più potente ed efficace per poter limitare il rischio di avere complicanze nel caso si contragga un’infezione da Sars-CoV-2”.

Poi spiega: “La curva in Italia sta crescendo, c’è un segnale di lenta ripresa del numero di nuovi casi: c’è una crescita in molte regioni, anche se la crescita è più limitata rispetto alle settimane precedenti, e sempre la fascia 10-20 è quella più colpita e sono quasi 5mila i comuni con almeno un caso”.

“Il primo imperativo che il nostro Paese si è dato è quello di aprire le scuole in presenza. È un elemento importantissimo e gli sforzi che si fanno a tutti i livelli, con gli organi centrali e periferici, sono per attivarsi” in questo senso.

“Non dimentichiamo – ha aggiunto l’esperto – che quando parliamo di scuola parliamo di un insieme di eventi, dal momento in cui si arriva a scuola a quando ci si aggrega fuori dall’istituto scolastico, alle varie fasi della vita scolastica, fino al momento in cui si torna a casa da scuola. La scommessa e la necessità è quella di garantire in ciascuno dei momenti i comportamenti e l’organizzazione più adeguata per ridurre le possibilità di trasmissione”.

“Questo richiede misure organizzative che il ministero dell’Istruzione insieme al Commissario straordinario, ai Dipartimenti prevenzione, le Regioni e anche il Governo stanno mettendo a punto. Ma richiede anche un forte coinvolgimento di tutte le persone”, ha proseguito Brusaferro. Tra le misure che si possono adottare “si possono valutare anche delle attività di monitoraggio, sfruttando anche l’evouzione deitest diagnostici. Ci sono esperienze che sono state testate in alcune regioni e in altri Paesi e strumenti che possono aiutare a capire come circola il virus nella popolazione e agevolare le misure che possono aiutare la scuola a modellare la propria attività”.

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