Brusaferro (ISS) avverte: “Presto per togliere le mascherine anche nelle classi di soli vaccinati”

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Il presidente dell’Istituto Superiore di Sanità, Silvio Brusaferro, in una intervista a La Stampa, frena sulla possibilità di togliere le mascherine nelle classi in cui tutti sono vaccinati spiega: “Quello è lo scenario d’arrivo”, ma “oggi non siamo ancora in questa condizione”.

È importante – afferma – riuscire a mantenere la didattica in presenza e, in quest’ottica, è incoraggiante l’adesione molto positiva dei giovani alla campagna vaccinale. Sotto i 12 anni, però, almeno per questa prima parte dell’anno scolastico, non ci si può ancora vaccinare e questo rappresenta un punto debole“.

Pertanto, al momento, l’idea del Ministro Bianchi, già in realtà prevista nel decreto 6 agosto, potrebbe essere azzardata. “No, quello è lo scenario di arrivo”, spiega il portavoce del Cts che prosegue: ” Con un numero sempre più alto di persone immunizzate, si cercherà di ridurre le misure di sicurezza e le “barriere”. Oggi non siamo ancora in questa condizione: l’orizzonte di riferimento è una situazione di controllo del virus, con il quale dobbiamo imparare a convivere“.

Sul tema Bianchi sembra essere molto determinato: “No, non ho abbandonato l’idea” di far togliere le mascherine nelle classi dove sono tutti vaccinati. E ancora: “La nostra direzione di marcia è una indicazione chiara contenuta nel decreto del 6 agosto. Stiamo lavorando da aprile ad una scuola nuova, più inclusiva, più affettuosa, anche più rispettosa e stiamo lavorando anche su questo“.

L’estensione del Green Pass aiuterà a “rafforzare i due pilastri della lotta al virus: copertura immunitaria grazie ai vaccini e comportamenti sociali corretti“, prosegue Silvio Brusaferro, che plaude alla mossa del governo, ma, sul proposito di allungare a 72 ore la validità del tampone molecolare, avverte: “L’incubazione con la variante Delta è più veloce e, più tempo passa dall’esecuzione del test, più può aumentare il rischio di esposizione al virus“.

Il presidente dell’Istituto superiore di Sanità e portavoce del Comitato tecnico scientifico fa capire che serve ancora prudenza, anche sulla richiesta di portare alla massima capienza le sale di cinema e teatri: “C’è una valutazione in corso, a noi il governo non ha ancora chiesto formalmente un parere, vedremo nelle prossime settimane“.

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