Brindisi, insegnanti in graduatorie ad esaurimento denunciano soprusi: siamo all’assurdo

di redazione
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“Siamo all’assurdo. Migliaia di docenti inseriti regolarmente nelle GAE (graduatorie ad esaurimento) della scuola d’infanzia e scuola primaria, seppur con riserva (in attesa di sentenza di merito), stanno subendo in
questi giorni un vero e proprio sopruso da parte del USP provinciale di Brindisi (Ufficio Scolastico Provinciale) che in maniera del tutto arbitraria sta negando di fatto la possibilità di stipulare dei contratti di supplenza.

Veniamo ai fatti. Gli Istituti Scolastici in questi giorni stanno provvedendo alla convocazione di tutti quei docenti, regolarmente inseriti nella graduatoria di 1° fascia d’istituto, per coprire tutti i posti vacanti con varie tipologie di supplenze a tempo determinato. Quello che sta succedendo è che l’USP di
Brindisi mediante una nota di chiarimento indirizzata ai Dirigenti scolastici per l’individuazione dei docenti per la stipula di contratti a tempo determinato nella scuola dell’infanzia e nella scuola primaria, a firma del Dirigente Vincenzo Nicolì, ha allegato un elenco di Docenti che possono stipulare contratti lasciando fuori tutti gli altri. Ovviamente nel sistema scolastico italiano le uniche graduatorie valide sono quelle pubbliche e non quelle stilate nei corridoi dell’USP all’insaputa dei Docenti e fino a mezzora prima dell’inizio delle operazioni di assegnazione addirittura ai Dirigenti scolastici stessi. Questa nota fa riferimento a una nota del MIUR n. 37381 del 29/08/2017 che dice “È possibile conferire incarichi a tempo determinato con apposizione di clausola risolutiva condizionata alla definizione del marito del giudizio pendente, ai docenti risultanti destinatari di pronunce giudiziali favorevoli in forza delle quali, il disposto il disposto inserimento con riserva nella GAE o di istituto risulti configurato dal giudice come pienamente anticipatorio di tutte le utilità ad esso connesse.” Ebbene l’ordinanza emanata dal TAR del Lazio, derivante da un procedimento cautelare è già per definizione “anticipatoria della utilità ad esso connessa”. E quale sarebbe questa utilità’ se non quella di stipulare contratti? Si badi bene che il MIUR non menziona affatto, in questa nota, la  dicitura a cui il Dirigente Nicolì si appiglia e cioè la possibilità di stipulare contratti. Il MIUR specifica solo ed esclusivamente che il provvedimento del giudice deve essere anticipatorio e l’ORDINANZA è il provvedimento anticipatorio appunto, del merito che si terrà – per la ns ordinanza – il 05/12/2017. Tutto questo caos deriva solo ed esclusivamente – a parere di chi scrive – da una errata interpretazione della nota MIUR….che giammai fa riferimento alla tanta famigerata clausola di poter o non poter fare contratti, a cui il Dirigente Nicolì fa riferimento. Le conseguenze che ne derivano, non solo pregiudicano il diritto al lavoro, ma, non garantiscono la trasparenza amministrativa delle operazioni di verifica sui criteri (se pur discutibili) da loro attribuiti. Tutti i Candidati non possono accedere alle posizioni favorevoli in graduatoria poiché sono tante le difficoltà per poter reperire le ordinanze cautelari di ognuno”.

Questa la nota con la quale, un nutrito gruppo di docenti della scuola dell’infanzia e primaria, che sono rimasti esclusi dalle nomine in seguito alla nota n. 8500 del 25 settembre 2017 dell’U.S.T. di Brindisi, lamentano quello che a loro modo di vedere è un vero e proprio “sopruso”.

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