Briatore: “Niente università per mio figlio, lo porto al lavoro con me”

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Flavio Briatore e Elisabetta Gregoraci sembrano avere visioni diverse per il futuro del figlio quattordicenne Nathan Falco. L’anno scorso, l’imprenditore aveva suscitato polemiche affermando che non avrebbe permesso al ragazzo di andare all’università, portandolo invece a lavorare nella sua azienda. “Se mio figlio non lo vuole fare va fuori casa”, aveva aggiunto in tono perentorio.

Gregoraci, intervistata di recente, ha invece sottolineato che sarà Nathan a decidere liberamente il suo percorso: “Lo studio è importante, quindi se avrà voglia di studiare e di andare all’università lo deve fare. In ogni caso vedo che quello che fa suo papà gli piace, potrebbe essere una cosa importante per lui, ma dovrà scegliere lui, ognuno deve inseguire i propri sogni.”

Le polemiche dichiarazioni di Briatore dell’anno scorso riflettevano la sua visione di un’Italia troppo burocratica che “ammazza gli imprenditori”, con l’elogio dei lavoratori manuali “che non sanno dov’è Roma”. Secondo lui, il lavoro manuale andrebbe incentivato a discapito dell’istruzione accademica.

Briatore aveva anche criticato un’insegnante di italiano di suo figlio per aver fatto studiare Pirandello, ritenendo più importanti lingue e nuove tecnologie. “Il Governo deve investire sulla scuola preparandoli per il futuro”, aveva affermato.

Mentre l’imprenditore sembra voler indirizzare il figlio verso il suo stesso percorso imprenditoriale, Gregoraci ribadisce l’importanza di lasciare a Nathan la libertà di scelta tra studio e lavoro manuale, senza precludergli alcuna strada.

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