Brescia (M5S): procedere con le assunzioni sul sostegno. Interrogazione su studenti disabili a Roma

Di Lalla
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Ufficio Stampa – Le numerose lesioni dei diritti degli studenti disabili, verificatesi negli ultimi mesi in tutto il territorio di Roma e provincia, diventano l’oggetto di due interrogazioni parlamentari a firma del deputato M5S Giuseppe Brescia.

Ufficio Stampa – Le numerose lesioni dei diritti degli studenti disabili, verificatesi negli ultimi mesi in tutto il territorio di Roma e provincia, diventano l’oggetto di due interrogazioni parlamentari a firma del deputato M5S Giuseppe Brescia.

In data 11 settembre 2013 è partito l’anno scolastico nella regione Lazio sotto pessimi auspici. In tutta Roma e provincia, 3200 studenti disabili aventi diritto hanno dovuto cominciare le lezioni senza i loro assistenti a causa di problemi tecnico-burocratici e probabilmente vi dovranno rinunciare fino a metà ottobre.

Episodi che arrivano a breve distanza dagli accadimenti del 29 agosto scorso presso l’istituto romano Simonetta Tosi e presso l’istituto comprensivo di via Padre Semeria. Nel primo caso, a seguito di una
comunicazione della provincia, è stato soppresso un valido corso professionale rivolto a disabili tra 18 e 24 anni, lasciando “per strada” 20 studenti. Nel secondo caso (due scuole elementari ed una media) a pagare sono stati i più piccoli: il taglio dei fondi ed il conseguente taglio delle ore lavorative degli operatori socioassistenziali, ha causato l’uscita anticipata da scuola dei piccoli studenti portatori di handicap
impossibilitati a rimanere da soli.

Situazioni incresciose di cui si è fatto carico il deputato M5S Giuseppe Brescia che pochi giorni fa ha depositato due interrogazioni in merito al ministro dell’Istruzione: “I provvedimenti presi dalla ministra Carrozza a garanzia dei diritti dei disabili sono assolutamente insufficienti. Occorrerebbe prevedere nell’immediato le assunzioni degli insegnanti di sostegno distribuite su tre anni, al fine di garantire quantomeno il
rapporto di un docente ogni due alunni disabili” afferma Brescia, educatore di professione che in passato ha lavorato a stretto contatto proprio con gli studenti disabili: “Ho visto spesso molti docenti di sostegno avere gravi difficoltà a dare un’efficacia alla loro azione con i ragazzi a loro assegnati. Le disabilità sono di tanti tipi ed ogni persona è un mondo. Sarebbe necessario puntare sulle "equipe educative" formate da docenti, educatori, psicologi e counselor per poter dare ai ragazzi disabili un sostegno adeguato. Mentre qui ci troviamo paradossalmente davanti ad una situazione di assenza degli operatori socioassistenziali”.

27.000 assunzioni sul sostegno in tre anni. Anticipiamo la distribuzione regionale delle tre tranche

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