A Brescia un convegno sullo stress a scuola: può causare anche bullismo se non c’è serenità in classe

di Giulia Boffa
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GB – Si è svolta la prima giornata del convegno internazionale «L’intreccio: mente, stress e cancro», dedicata allo «Stress a scuola» presso l’Auditorium del liceo Leonardo di Brescia per mettere a fuoco il loro disagio fra compiti evolutivi e obblighi scolastici con l’aiuto di Stefano Gastaldi, psicoterapeuta dell’Istituto Minotauro di Milano.

GB – Si è svolta la prima giornata del convegno internazionale «L’intreccio: mente, stress e cancro», dedicata allo «Stress a scuola» presso l’Auditorium del liceo Leonardo di Brescia per mettere a fuoco il loro disagio fra compiti evolutivi e obblighi scolastici con l’aiuto di Stefano Gastaldi, psicoterapeuta dell’Istituto Minotauro di Milano.

"Ci sono elementi di stress che sono interni al percorso di crescita, perché l’adolescenza porta ad attraversare turbolenze che possono di per sé generare sentimenti spiacevoli come vergogna, tristezza, paura", spiega Gastaldi.

 Da una mini-indagine realizzata su un campione di studenti del Leonardo emerge che le maggiori fonti di stress sono le verifiche e le interrogazioni, seguite dal rapporto con i professori,
"Essere giudicati, e quindi valutati, crea stress, così come la relazione con gli adulti rappresentati dai professori – analizza lo psicoterapeuta -. Ma la valutazione attraverso verifiche ed esami dovrebbe essere un aiuto, perché ci insegna a correggere il tiro". C’è anche la paura di deludere i genitori, che può rivelarsi una trappola. "Perché il riferimento allo sguardo dei genitori non ci aiuta a guardare avanti e ci sposta dagli obiettivi di crescita e autonomia".

Anche la scuola può dare una mano contro lo stress adolescenziale, associando il sapere e il crescere: "Negli istituti che lo fanno gli studenti stanno meglio – assicura Gastaldi -, si sviluppa una maggiore creatività e si verificano meno bocciature e ritiri".

Si è parlato anche di bullismo perché per molti adolescenti, avvertono gli specialisti a convegno, il virtuale rappresenta un’integrazione delle esperienze del mondo reale, e  comportamenti aggressivi online potrebbero indurre a comportamenti simili anche "offline", cioè nella realtà di tutti i giorni. E’ stato dimostrato, infine, che un buon clima scolastico è un elemento di protezione contro il bullismo, mentre la solitudine nelle relazioni con i coetanei e i propri genitori è un fattore di rischio per la vittimizzazione online.

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