Bozza decreto e Maturità, no all’ammissione di tutti gli studenti! Lettera

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Inviato da prof.ssa Sara Pizzardo – Ministra Azzolina, nei comunicati delle settimane precedenti si è più volte impegnata a garantire la serietà delle valutazioni di fine anno e degli Esami di Stato conclusivi del secondo ciclo di istruzione, dicendosi di conseguenza contraria al cosiddetto “6 politico”.

Oggi, invece, ci troviamo a leggere una bozza di Decreto con misure, peraltro già annunciate su tutti giornali e telegiornali, che proclamano il “tutti promossi”! Con un’ammissione di massa alla classe successiva, senza neppure tener conto del comportamento e della disciplina. Un esame di maturità inesistente, che vede l’ammissione di tutti, l’eliminazione di tutte le prove scritte e prevede solo un colloquio orale…forse anche a distanza. E’ una vergogna!

Nonostante comprendiamo benissimo le grandi difficoltà di questo momento, siamo convinti che l’esame di Stato sia un momento importante per i nostri studenti, di grande serietà e impegno, una prova di passaggio alla vita del giovane adulto da affrontare con dignità.

I docenti e gli studenti hanno lavorato sodo, in presenza fino al mese di febbraio e a distanza nell’ultimo mese, ma anche preparandosi per il colloquio e le prove d’esame scritte pluridisciplinari, non OGGI, ma in tutto l’ultimo triennio di scuola. Vogliamo annullare tutto questo sforzo?

Noi docenti conosciamo benissimo le conoscenze e le competenze raggiunte dai nostri studenti, che stiamo accompagnando, con costanza e negli anni, in questo percorso di maturazione e siamo anche perfettamente consapevoli che ci sono alunni (molti) preparati, impegnati, studiosi, meritevoli, ma ci sono allo stesso tempo alunni che non hanno assolutamente raggiunto un livello di competenze sufficiente, perché l’impegno e la presenza sono stati scarsi…non oggi a causa del COVID-19, ma da sempre.

Ora, che tipo di messaggio si trasmette con questo decreto? Di serietà o di giustizia nei confronti di chi si è sempre impegnato? No di certo! Noi docenti, ma anche moltissimi studenti (quelli che si sogno impegnati fino ad oggi), chiediamo SERIETA’!

Concordiamo con una commissione completamente di docenti interni, concordiamo con la scelta di una seconda prova elaborata dai docenti che conoscono la programmazione svolta e conoscono limiti e pregi dei propri alunni. Ma siamo assolutamente contrari alla proposta dell’ammissione di tutti e di una prova solo orale!

Lei forse non si rende conto che, proprio quegli studenti “menefreghisti” di cui si parlava pocanzi, alla bella notizia che è stata data ovunque sulla stampa e sui social, si stanno facendo beffa dei docenti e dei loro compagni e neppure vogliono più impegnarsi nella Didattica a Distanza.
Gli studenti, invece, che insieme a noi docenti si sono impegnati e in questi giorni si sono a dir poco “spremuti” di lavoro con la didattica a distanza si sentono umiliati e percepiscono una grande ingiustizia.

Tutti speriamo che, prima della pubblicazione di questo Decreto, Lei si ravveda Ministra Azzolina e si impegni a dare quelle garanzie di serietà di cui tanto parlava.

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