Bozza DDL delega al Governo per riforma reclutamento docenti e carriera: superata. Passo indietro del Ministero?

di redazione
ipsef

red – A darne notizia lo stesso Ministero in una nota. Il testo di disegno di legge delega in materia di Istruzione, circolato negli ultimi giorni, "è da ritenersi del tutto superato".
Anief. Miur dichiara superato il testo di legge delega: vittoria del sindacato

red – A darne notizia lo stesso Ministero in una nota. Il testo di disegno di legge delega in materia di Istruzione, circolato negli ultimi giorni, "è da ritenersi del tutto superato".
Anief. Miur dichiara superato il testo di legge delega: vittoria del sindacato

Dopo le anticipazioni del nostro portale che ha divulgato il testo della legge delega discussa durante un CdM e che avrebbe riguardato alcuni importanti e strategici interventi relativi al mondo della scuola, il Ministero ha ritenuto di pubblicare una nota con la quale comunica come superata la bozza da noi pubblicata.

Ricordiamo cosa prevedeva la bozza

Nell’Articolo 1 c’erano ben 10 punti con altrettanti ambiti che venivano delegati al Governo.

Riforma reclutamento

Il punto h.1 chiede al Governo un intervento per una riforma organica del reclutamento, che garantisca la tutela delle diverse categorie di soggetti abilitati, mantenga l’equilibrio tra le assunzioni per concorso e gli scorrimenti di graduatoria, fermo restando il rispetto del principio del merito, che consenta lo smaltimento del precariato, anche attraverso il ricorso al corso-concorso per l’accesso all’insegnamento presso le istituzioni scolastiche

Semplificazione normativa

Il testo delega il Governo a intervenire nel sistema normativo scolastico al fine di renderlo più semplice, meno frammentario e tortuoso, in cui le regole da applicare siano facilmente conoscibili e il più possibile semplici da applicare.

Si parte da una situazione che il Ministro ha definito come "un groviglio di fonti normative in tutti i settori che afferiscono al Ministero tale da generare confusione, ampi margini di discrezionalità, minori garanzie per gli interessati, eccessivo contenzioso (solo nel settore scuola sono migliaia i ricorsi. Non c’è atto dell’amministrazione che non sia sommerso da ricorsi)."

Da qui, la volontà di una sistemazione, semplificazione e "disboscamento della giungla normativa attualmente esistente, attraverso lo strumento della codificazione (con testi unici) della normativa di scuola, università e ricerca."

 Così, i primi sette commi dell’articolo 1 della delega riguardano una semplificazione dell’ambito normativo che va dalla organizzazione delle disposizioni legislative  divisi per settori omogenei o materie, all’inserimento degli estremi della previgente fonte normativa per agevolare la consultazione della normativa, dall’adeguamento della normativa alla giurisprudenza costituzionale, europea e superiori, alla indicazione esplicita delle norme abrogate.

Organi collegiali

Si chiede anche una riforma degli organi collegiali nonché la costituzione di reti di scuole con definizione di compiti, incentivi e forme di coordinamento.

Stato giuridico e trattamento economico

Il Governo viene, inoltre, delegato ad avviare i procedimento relativi allo stato giuridico e al trattamento economico del personale, con il superamento delle disparità di trattamento e la precisa "definizione dei rapporti tra le diverse fonti di disciplina pubblicistica e negoziale".

E adesso?

La nota del Ministero non va oltre, "bozza superata" non significa che si cambierà strada per affrontare le problematiche in questione. Ma può anche significare il contrario. Ci siamo già attivati per capire cosa accadrà e quali strade saranno intraprese.

Il testo della bozza
ormai superata

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