Borse di studio ad uno studente su tre: “Tutti devono avere pari opportunità”. Così Francesco Billari, rettore della Bocconi

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La manovra “Bocconi4access to Education”, del valore di 50 milioni di euro, è stata lanciata con l’obiettivo di abbattere le barriere economiche all’ingresso per gli studenti. “Il costo della vita e i pregiudizi non devono scoraggiare le famiglie. Chiunque deve poter tentare il test di ammissione”, afferma il rettore Francesco Billari, 53 anni, demografo e promotore del nuovo sistema di agevolazioni.

A partire dal prossimo anno accademico, un terzo degli studenti Bocconi riceverà un supporto economico. “Un’istituzione come la Bocconi deve aspirare a essere un potente ascensore sociale, permettendo a chiunque di raggiungere i piani più alti, indipendentemente dal punto di partenza”, spiega Billari al quotidiano “Il Giornale”.

Il rettore sottolinea come questa iniziativa sia una rivisitazione della storia dell’università. “Nel 1902, metà degli studenti era sostenuta da borse di studio. Il nostro obiettivo a lungo termine è avere nuovamente metà degli studenti con agevolazioni. Attualmente, possiamo raggiungere uno studente su tre”.

Le iscrizioni all’università sono in costante crescita, specialmente dall’estero, e la Bocconi mantiene il numero chiuso. Billari spiega che gli obiettivi principali sono due: migliorare la vita degli studenti, rendendoli agenti di cambiamento positivo, e rimuovere gli ostacoli economici e i pregiudizi che possono rallentare questo processo.

Il nuovo sistema di agevolazioni si basa su due pilastri: merito e bisogno economico. Una volta superato il test di ammissione, il sostegno economico verrà concesso esclusivamente in base alle necessità finanziarie. “Il merito deve essere incentivato. Nessuno studente dovrebbe sentirsi scoraggiato dal fare domanda per mancanza di fiducia in sé stesso o nelle risorse della propria famiglia. Chi desidera studiare alla Bocconi deve fare domanda, e noi garantiremo le risorse necessarie affinché questa aspirazione sia realizzabile”, conclude Billari.

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