Boom di pensionamenti nei prossimi 10 anni nella scuola: occorre programmare bene il turn over

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Oltre un milione di dipendenti pubblici andrà in pensione nei prossimi 9-10 anni, tra 15 anni le uscite supereranno il milione e 600mila. Ne parla il quotidiano.net.

E’ quanto si evince dall’analisi delle tabelle del Conto annuale della Ragioneria generale dello Stato. Attualmente nella Pubblica lavorano oltre un milione e 660 mila, più della metà del totale, mentre i lavoratori under 30 sono solo 81mila su più di tre milioni di dipendenti, appena il 2,7 per cento, meno di 3 ogni 100. Si arriva al 6,8 per i trentacinquenni.

A questo risultato ha contribuito la riforma Fornero che ha allargato l’età pensionabile per le donne nel pubblico da 60 a 65 anni (fino agli attuali 66 anni e sette mesi). L’età media del 2015 era di 50,4 anni, era di 44,2 nel 2001, sarà di 53 anni nel 2019.

Da quest’anno in avanti, con ritmi sempre più crescenti, saranno in tantissimi ad andare in pensione.
Se consideriamo coloro che raggiungeranno i requisiti previdenziali di età e contributi per uscire nei prossimi dieci anni (compreso il pensionamento d’ufficio a 65 anni previsto solo nel pubblico impiego a richiesta delle amministrazioni), scopriamo che si trovano in questa condizione oltre un milione di dipendenti. Di questi solo 26-27mila si trovano nella fascia di età da 65 anni in avanti: e sono i primi o già andati via o in procinto di andare.

Subito dopo, dal 2018 e i successivi 4 anni circa, potranno lasciare quelli con età compresa tra i 60 e i 64 anni: parliamo di 385.033 lavoratori, di cui 215.331 donne. La terza ondata sarà ancora più massiccia, quella di coloro che hanno tra i 55 e i 59 anni: si tratta di ben 610.162 persone, di cui 364.999 donne, che potranno ottenere la pensione tra il 2024 e il 2027.

Tra il 2029 e il 2033-34 arriverà all’uscita una platea ancora più consistente, l’ultima parte dei baby boomers: circa 640 mila persone che oggi hanno un’età compresa tra i 50 e i 54 anni.

Senza un adeguato turn over, scrive la rivista, molti servizi potrebbero essere a rischio nei prossimi anni, con il personale di fatto dimezzato.

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