Boom contagi Covid e nuove restrizioni: Regioni chiedono didattica a distanza. Azzolina frena. Campania riapre scuole infanzia

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Nuovo picco di contagi nelle ultime 24 ore con oltre 10mila casi e 150mila tamponi, 55 i morti. Si va verso ulteriori misure restrittive in Lombardia, con didattica a distanza alternata. Azzolina rassicura ancora su scuola come luogo sicuro.

Il governatore della Lombardia, Attilio Fontana, ha spiegato oggi “la necessità urgente di trasmettere al governo un messaggio forte e chiaro sull’opportunità di attivare un modello scolastico che preveda lezioni a distanza alternate e lo scaglionamento dell’orario di ingresso a scuola, così da togliere pressione al sistema del trasporto pubblico locale”.  Pubblicata la nuova ordinanza regionale valida dal 17 ottobre con nuove restrizioni.

Anche per il presidente della Conferenza delle Regioni e governatore dell’Emilia Romagna, Stefano Bonaccini, la didattica online può essere soluzione per combattere la risalita dei contagi. Bonaccini valuta due strade diverse: “o si introduce la didattica a distanza per coloro che hanno necessità oppure si differenziano gli orari della scuola”.

Vincenzo De Luca, presidente della Regione Campania, fa invece un passo indietro sull’ordinanza emanata ieri che prevede la sospensione delle attività didattiche in presenza in scuole e università, e riapre da domani asili e scuole infanzia.

Molte le reazioni al provvedimento di De Luca, netta la contrarietà della ministra dell’istruzione Lucia Azzolina sulla chiusura delle scuole, che rimarca “la sicurezza degli istituti scolastici”. “Oggi gli studenti campani dove sono? In giro per le strade, i negozi i centri commerciali, ho visto le foto. Non credo siano luoghi più sicuri della scuola. Si tratta di una questione di priorità: la scuola è una priorità per il Paese?”, ha detto la ministra al convegno dei giovani imprenditori di Confindustria. Nella stessa occasione ha ribadito l’avvio delle prove scritte del concorso straordinario dal 22 ottobre, che “si svolgeranno in piena sicurezza”.

Ma su questo punto restano lontano i sindacati. Anief chiede un concorso per titoli. Il presidente Marcello Pacifico ha proposto,  durante una diretta su Orizzonte scuola Tv, di “trasformare il concorso straordinario in un concorso per titoli, così da stabilizzare i precari che lavorano nelle nostre scuole da molti anni; riapriamo le graduatorie a esaurimento e immettiamoli in ruolo”.

Il Ministro Azzolina ha invece confermato le prove a partire dal 22 ottobre, secondo stringenti protocolli di sicurezza.

Nuove restrizioni in arrivo

Il governo starebbe lavorando a misure ancora più restrittive rispetto a quelle previste dal Dpcm del 13 ottobre. Potrebbero essere sospese le attività di centri estetici e parrucchieri, restrizioni nei ristoranti e nei bar. Resterebbe esclusa la chiusura delle scuole.

Il premier Giuseppe Conte esclude tuttavia un nuovo lockdown. “Dobbiamo evitare il lockdown, non dico che è meno pericolosa l’ondata, ma che abbiamo lavorato. Dobbiamo affrontare questa ondata con strategia diversa e nuova, che non prevede più il lockdown”, ha detto questa sera il presidente del Consiglio, intervistato al Festival di Limes, a Genova.

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