Bonus premiale docenti, Granato (M5S) attacca Sindacati: smantellato grazie al mio emendamento, a breve provvedimento applicato al 100%

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“Bonus premiale docenti: operazione verità”. Così scrive su Facebook la senatrice del Movimento 5 Stelle Bianca Laura Granato.

“Il Bonus premiale dei docenti – spiega Granato – è stato smantellato con un emendamento del Movimento 5 Stelle presentato a mia prima firma nella Legge di Bilancio 2020, che prevedeva addirittura il suo inserimento negli stipendi dei docenti che poi è stato riformulato dal MIUR per essere invece inserito nel FIS !
Dispiace che ben poco di tutto ciò trapeli attraverso il comunicato trionfale della FLC nel quale tutto il merito dell’operazione viene ovviamente ascritto al loro intervento in contrattazione“.
Sono oggi in corso di elaborazione, sottolinea la senatrice, i decreti attuativi che renderanno efficace al 100% l’applicazione del provvedimento.
Granato ripercorre poi le tappe principali del provvedimento.
Dapprima spiega: “Chi ha veramente iniziato la battaglia sul Bonus premiale mandando a segno un colpo mortale a questo indegno istituto della legge 107, che faceva passare la retribuzione per una mancetta data ad arbitrio di sua eccellenza il Dirigente scolastico, sono stati i Partigiani della Scuola pubblica al tempo in cui io ne ero parte attiva e propositiva e la battaglia meritoria, per una volta, è partita proprio da Catanzaro, città che ha risposto benissimo alle battaglie contro la legge 107/15 raccogliendo ben 3500 firme per il referendum che poi purtroppo non andò in porto“.
E poi, prosegue Granato, “In ben due istituti di Catanzaro nel 2016, ITAS Chimirri e ITA Vittorio Emanuele II, i docenti rifiutarono di eleggere la componente docenti in seno al Comitato di Valutazione e la Dirigente scolastica di allora pensò di procedere ugualmente alla costituzione dello stesso che operò nella individuazione dei criteri di attribuzione del bonus. I docenti dei due istituti si sono costituiti contro la Dirigente che era la stessa e hanno presentato un ricorso al TAR Calabria, che ad oggi gode di sentenza definitiva favorevole espressa nel dicembre 2018, Sentenza n. 878/2018 pubbl. il 06/12/2018 RG n. 2895/2016 , proprio sulla base del fatto che la retribuzione accessoria va in contrattazione”.
I giudici – ricorda – hanno condannato nel 2018 il MIUR al rimborso della somma del bonus indebitamente attribuito e dei 2/3 delle spese legali più IVA. Una grande battaglia civile vinta senza l’aiuto dei sindacati, che al tempo della Legge 107/ 15 non si prodigarono di certo per contrastare quel progetto ignobile con la stessa virulenza con cui oggi si stanno mobilitando contro l’attuale conduzione del Dicastero del Movimento 5 Stelle, una conduzione che di fatto ha garantito il ripristino dell’assunto basilare che il lavoro va retribuito e non premiato“.
E infine attacca: “Non parliamo di CISL e UIL che nemmeno aderirono nel 2016 al Referendum per l’abrogazione dei commi della buona scuola, facendo addirittura campagna contro.. proprio loro che ieri strombazzavano in piazza le loro “ragioni” menzognere contro i provvedimenti della Ministra Azzolina per la ripresa della Scuola, loro che predicavano e predicano sanatorie come ricette per il buon andamento della scuola pubblica…

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