Bonus premiale docenti, diritto accesso agli atti non può essere negato a chi non lo ha ricevuto. Ecco perché

di redazione
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La legge n. 107/2015, com’è noto, ha introdotto il bonus premiale per i docenti “meritevoli”.

Il Bonus, assegnato dal dirigente scolastico sulla base dei criteri stabiliti dal Comitato di Valutazione, non ha mancato di suscitare polemiche per le modalità di assegnazione e pubblicizzazione.

Abbiamo affrontato il problema relativo alla pubblicazione dei nominativi dei docenti “premiati” e delle somme ricevute in “Bonus merito: si possono o non si possono pubblicare i nominativi dei docenti?

Diversi lettori hanno scritto in redazione chiedendoci se i docenti non individuati possano o meno accedere agli atti riguardanti i colleghi meritevoli.

La risposta al quesito arriva da un parere della Commissione per l’accesso ai documenti amministrativi della Presidenza del Consiglio dei Ministri.

Il citato parere, come riferito da scuolaeamministrazione.it, è stato fornito il 13 luglio u.s. in seguito al ricorso presentato da una docente cui è stato negato l’accesso agli atti.

Per la Commissione “chiunque ne sia stato escluso dall’attribuzione ha il diritto di vedersi accolta la richiesta di accessi agli atti ai sensi della Legge 241/199.” Ciò alla luce del fatto che “la mancata erogazione del bonus alla ricorrente, conferisce a quest’ultima, una posizione di interesse qualificato all’ostensione dei documenti relativi a quanti (i docenti a tempo indeterminato) siano stati destinatari del bonus.”

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