Bonus premiale. I docenti di un comprensivo di Bologna rifiutano: “Lo restituiamo alla scuola per gli alunni più deboli”

di redazione
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Il collegio dei docenti dell’istituto comprensivo bolognese più grande, il numero 14, a Borgo Panigale e Casteldebole ha deciso di restituire il bonus alla scuola, per progetti dedicati agli alunni più deboli.

Il collegio dei docenti dell’istituto comprensivo bolognese più grande, il numero 14, a Borgo Panigale e Casteldebole ha deciso di restituire il bonus alla scuola, per progetti dedicati agli alunni più deboli.

Il comprensivo è composto da: cinque elementari, le medie Volta, 1.358 alunni, il 28 per cento stranieri, 177 insegnanti: in 72 hanno firmato la “dichiarazione di indisponibilità a ricevere il bonus”.

 "Siamo contrari al sistema di valutazione introdotto dalla legge 107 perché comporta uno sterile aumento della competizione individuale tra gli insegnanti — si legge nel documento dell’Ic 14 — determina una forte gerarchizzazione e aziendalizzazione della scuola pubblica e spinge i docenti a uniformare la didattica". 

La protesta si sta allargando anche in altre scuole della provincia.

Il governo ha stanziato 200 milioni per i bonus affidando a comitati di valutazione (dove siedono docenti, studenti e genitori) di stabilire i criteri e poi affidare l’ultima parola ai presidi. Il fondo ancora non è stato distribuito, si stima dai 15 ai 26mila euro a istituto, per un bonus da 500 sino a 1.500 euro. 

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