Bonus merito. Un docente su tre premiato con 600 – 700 euro, ecco i criteri più utilizzati

di Giulia Boffa
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Tra Natale e la fine di gennaio saranno 247.782 i docenti italiani a cui verrà accreditato il bonus premiale dal Dirigente Scolastico, praticamente il 35% dell’organico complessivo, per una cifra che raggiunge i 200 milioni di euro.

La legge 107 ha infatti previsto la premialità nella scuola per valorizzare l’impegno e l’operato dei docenti che hanno migliorato l’offerta didattica o che si sono solo distinti nell’ambito della loro professione giornaliera.

Mediamente ai prof premiati sono arrivati tra i 600 e 700 euro, la cifra infatti varia a seconda del numero di docenti che il comitato di valutazione, con a capo il dirigente scolastico, ha deciso di premiare.

A novembre il MIUR ha accreditato alle scuole l’80% dei 200 milioni, il restante 20% verrà accreditato a data da destinarsi.

In base ai dati del MIUR, il comitato di valutazione per l’attribuzione del bonus è stato attivato in tutta Italia nel 99,9% dei casi: solo in 7 scuole non si è formato.

I criteri usati per la scelta dei docenti meritevoli sono stati la qualità dell’insegnamento, i risultati ottenuti, i progetti realizzati, responsabilità assunte nel coordinamento organizzativo didattico e nella formazione del personale; sei scuole su dieci hanno assegnato pesi diversi a questi criteri, il 57% del totale, mentre le scelte finali sono state adottate quasi nel 100% dei casi all’unanimità.

Le scuole che hanno premiato di più sono quelle del Lazio (47%), Piemonte (44%), Campania (40%), Sicilia (39%). In circa 500 scuole il premio non è stato assegnato, nel 20% dei casi è stato dato a pioggia in entità uguali a tutti i docenti selezionati, nell’80% dei casi le somme sono state invece differenziate.

Non si ha ancora una statistica in base all’anzianità di servizio dei docenti selezionati nè in base ai docenti già incaricati come, ad esempio, vicepresidi o delegati all’orientamento o con incarichi di coordinamento.

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